Rinnovo CCNL Turismo – Documento delle Segreterie Nazionali su Testo Cofcommercio 15/3/2007

Documento Segreterie Nazionali Filcams Fisascat Uiltucs su Testo ConfCommercio del 15-3-07

Le Segreterie Nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno esaminato il testo presentato il 15-03-07 dalle controparti nel corso della Trattativa per il rinnovo del CCNL del turismo scaduto da 15 mesi. Testo che consente di valutare attentamente lo stato delle trattativa e soprattutto le posizioni delle controparti stesse.
I contenuti del Documento rappresentano di fatto esigenze e “desideri” delle controparti e non risponde, se non in misura marginale, alle richieste della nostra piattaforma.
Nel testo presentatoci, sono contenute proposte irricevibili dal sindacato, sia in materia di organizzazione del lavoro, sia in materia di orari di lavoro che di mercato del lavoro, come d’altronde da noi specificato in più riprese nel corso delle trattative. E’ del tutto evidente che aver tramutato il testo politico, presentatoci all’inizio del confronto, in un preciso e definito articolato contrattuale, che le stesse controparti definiscono ”ipotesi d’accordo”, senza che questo abbia tenuto in considerazione le richieste sindacali discusse nelle numerose ristrette, rende ancor più rigide le posizione datoriali e allontana un conclusione positiva in tempi rapidi, come invece è da tutti auspicato.

E’ per noi evidente che una trattativa positiva deve invece ripartire dall’esame delle proposte della nostra Piattaforma:

    Terziarizzazioni. A fronte della nostra proposta di cui abbiamo sottolineato l’importanza la disponibilità della controparte si limita all’introduzione di una procedura di consultazione che piuttosto che combatterle le “autorizzerebbe” semplicemente, previa informativa. Ribadiamo la esigenza irrinunciabile di un sistema di regole e di una contrattazione vincolante che eviti sistemi di appalto/terziarizzazione di singoli cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso. Escludendo attività ricorrenti normalmente nel ciclo e nell’organizzazione dell’impresa.
    Altro punto più volte approfondito, ma senza tracce visibili nel testo, sono le nostre proposte sulla stagionalità. In particolare per quanto attiene il sistema di diritti teso a garantire, nella situazione data, la continuità del rapporto.
      Per questo ribadiamo la necessità di regole certe ed esigibili per allargare e facilitare l’uso della precedenza dei Contratti a Termine.
      Pur valutando utili le proposte sul versante istituzionale del documento ci sembra necessario definirle alla luce delle esigenze proposte nella piattaforma e più volte illustrate;

    Separazione della malattia dall’infortunio. Pagamento del 100% della retribuzione dal 1 gg. Sia per la malattia che per l’infortunio in tutti i comparti. Consideriamo provocatoria ed irricevibile l’ipotesi presentataci che allontana una discussione seria su questi argomenti.
    Definizione di un meccanismo che renda esigibile il consolidamento delle prestazioni supplementari dei Part-time. Ribadiamo che il contratto definisce già le condizioni di flessibilità e tutela per l’istituto del Part-time nonché di rinvio al secondo livello contrattuale;
    Aziende in concessione. La discussione fatta ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo, pur prevedendo importante regole comuni non è ancora adeguata alle esigenze. Occorre prevedere una parte speciale, tesa a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale. Tale regolamentazione va estesa a tutte le concessioni es. stazioni, aeroporti;
    Valorizzazione professionalità: Si tratta di riprendere questa problematica presente nella piattaforma e che per troppo tempo e stata rinviata a livello di inutili commissioni;
    Sulla contrattazione di secondo livello è irrisolto il problema delle materie da rinviare a questo livello che non può essere per noi solo il salario di produttività. Richiamando nell’articolato le materie stesse prevedendo la possibilità di trattare argomenti di natura “acquisitiva” sia nei diritti che nei contenuti economici.

    Su alcuni istituti contrattuali il testo contiene delle prime aperture, ma insufficienti a risolvere tali questioni:
    Programmazione ferie e permessi lavoratori stranieri;
    Diritto allo studio;
    Tutela della maternità;
    Enti Bilaterali;

Ultimo, ma non l’ULTIMO la discussione degli aspetti salariali. Il documento, seppur attraverso i meccanismi tecnici, implicitamente avanza quantità economiche molto distanti dalle esigenze espresse dai lavoratori. Ribadiamo le nostre proposte su Previdenza ed Assistenza complementare, i cui costi ricordiamo sono aggiuntivi alle richieste di adeguamento salariale previsti in piattaforma.

Come detto il testo contiene proposte per noi non condivisibili in materia di organizzazione del lavoro, di orari di lavoro e di mercato del lavoro, come più volte evidenziato e dettagliato nelle trattative. Riteniamo che a questo punto della trattativa, ed a quindici mesi dalla scadenza contrattuale, necessario che la controparte decida di dare risposte concrete alle nostre richieste, togliendo dal tavolo richieste che appaiono evidenti provocazioni e forzature. Solo così saremo in grado di definire i contenuti dei temi che rispondano alle esigenze di entrambi le parti Al contrario diventa impossibile per noi prefigurare eventuali disponibilità.
A puro titolo esemplificativo. E’ per noi evidente che l’apprendistato è un argomento non presente nella nostra piattaforma e richiesto dalla controparte. Le ipotesi avanzate sono ancora molto lontane da un impostazione condivisibile. Ricordiamo però che abbiamo dichiarato la nostra eventuale disponibilità a definire soluzioni che si basino sul modello adottato nel terziario e ribadito nella piattaforma presentata per il rinnovo dello stesso. E sempre che si risolvano positivamente alcuni argomenti che si vogliono far entrare in questo istituto quale ad esempio la Stagionalità, nessuna apertura può essere data su questo argomento, se non si collega stagionalità/apprendistato/ contratto a tempo indeterminato. Si dovrà inoltre tenere presente che per l’apprendista è cambiato il regime previdenziale. Se ciò non interessa od è ritenuto del tutto secondario sarebbe utile saperlo.
Ed è infine pura provocazione aver inserito nel testo proposte mai avanzate nella discussione, ed altrettanto irricevibili, quali la regolamentazione del diritto di sciopero, per giunta in un settore in cui peraltro dovremmo definire congiuntamente nuove discipline contrattuali e legislative sugli appalti.

5 aprile 2007