Rinnovo CCNL Terziario – Quadro Sinottico e Testo Confcommercio del 19 maggio 2004

PIATTAFORMA OO.SS.

RISPOSTE/RICHIESTE CONFCOMMERCIO

Mercato del lavoro
Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa nell’ambito della stessa impresa e a parità di livello. Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità certe per i lavoratori con contratto a tempo determinato, anche con mansioni diverse, sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità attuative.
Mercato del lavoro
Contratti a termine: tema non ancora affrontato.
Somministrazione di manodopera a tempo determinato: negli incontri effettuati prima dello sciopero di dicembre hanno chiesto di regolare la somministrazione a tempo determinato (che sostituisce l’attuale lavoro interinale), individuando la percentuale che attualmente è al 13% . Chiedono inoltre che la stessa sia calcolata su base quadrimestrale (dicono: nello spirito della nuova legge sull’orario di lavoro decreto n. 66/03) anziché come oggi che è su base mensile . Disponibili ad informare le RSU-RSA, così come prevede il decreto legislativo n. 276 (preventivamente o nei casi d’urgenza 5 g. dopo l’utilizzo). Abbiamo ricordato a tale proposito che noi abbiamo chiesto l’informativa preventiva scritta, ci hanno risposto che valuteranno.
Somministrazione di manodopera a tempo indeterminato e Lavoro a chiamata: pare siano scarsamente interessati all’utilizzo di questi istituti, ma alla luce del testo che ci hanno consegnato sul part-time nel quale chiedono l’integrale applicazione del decreto n. 276, ne dubitiamo.

Collaborazioni Coordinate continuative, marchandise, promoter
Al fine di ricondurre nel giusto alveo le collaborazioni coordinate continuative, occasionali, marchandiser, promoter, boxiste, si richiede la definizione di criteri che distinguano il lavoro autonomo da quello subordinato, anche in considerazione del confronto a suo tempo svolto. Si richiede inoltre la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele, nonché l’impegno a non esercitare alcun potere direttivo e-o disciplinare nei confronti dei lavoratori parasubordinati né direttamente, né attraverso terzi. Si richiede, inoltre, la definizione di un compenso minimo che sia corrispondente e non inferiore al costo complessivo stabilito dai contratti collettivi applicati all’interno dell’azienda utilizzatrice e dalle norme di legge per il lavoro subordinato.
Le tipologie d’impiego che non abbiano il carattere del lavoro subordinato, dovranno essere contenute in una percentuale che non intacchi il valore preminente del lavoro stabile tale da rappresentare una sua sostituzione. A tal fine si chiede che tale materia venga ricompresa anche tra quelle di contrattazione del secondo livello aziendale o territoriale.
Collaborazioni coordinate-lavoro a progetto, ecc.
Vorrebbero prolungare le collaborazioni coordinate e continuative.

Apprendistato
Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.
Si richiede l’aumento dell’indennità economica in caso di malattia per la stessa durata prevista per i lavoratori a tempo indeterminato.
Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di conferma.
Va rivista la normativa, conservando la possibilità di opzioni diverse (Art. 30 quinques-durata), salvaguardando così il demando al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità, tenendo conto delle contro deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.
Apprendistato: vogliono estendere l’apprendistato a tutte le figure professionali, anche a quelle oggi escluse per i 2°, 5° e 6° livello. Vogliono aumentare la durata portando il 2° , 3° e 4° livello da 36 a 48 mesi, il 5° livello da 24 a 36 mesi e il 6° livello da 18 a 24 mesi.
Conferma a metà del periodo di apprendistato: NO.
Rapporto dipendenti e numero di apprendisti: vogliono superare il rapporto 1 lavoratore qualificato e 1 apprendista, snaturando così i presupporti formativi per l’apprendistato, riducendolo quindi a mero risparmio di costi e aumentare la precarietà.
Aumento della percentuale di conferma: (oggi è il 60%) NO
Ritengono utile superare il doppio binario previsto dall’attuale CCNL. Confermano l’attuale norma relativa al passaggio tramite gli Enti bilaterali, sede nella quale si devono trovare le modalità di erogazione delle formazione.
Suddivisione periodi di apprendistato: la durata dell’apprendistato in 4 periodi: il 1° fino a 24 mesi, il secondo da 24 a 36 mesi, il terzo da 36 a 48 mesi e il quarto periodo oltre i 48 mesi
Salario: livello di riferimento è la qualifica per la quale è svolto l’apprendistato. Per il 1° periodo il 70% , per il 2° l’80%, per il 3° il 90%, per il 4° la % viene individuate nel secondo livello di contrattazione.In sostanza è un peggioramento economico rispetto all’attuale CCNL.
2° livello di contrattazione: nel secondo livello è possibile aumentare le durate per tutti i livelli sino a 6 anni di apprendistato.
Malattia: per il primo periodo di apprendistato a loro dire valgono le attuali norme del CCNL, per il secondo periodo prevedono una copertura dal 4° al 30° gg., per il terzo dal 4° al 60° gg. Di malattia, per il 4° periodo sarà il secondo livello, Non hanno quantificato le percentuali economiche
Computo apprendisti nel numero dei dipendenti: Considerato i demandi della nuova a legge, le OO.SS. hanno chiesto che si computino nel numero di dipendenti, non solo gli apprendisti ma tute le tipologie d’impiego.
Confcommercio ha risposto che valuteranno ma che loro sono per riconfermare la vecchia impostazione, ovvero NON si computano.

Part-time
Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.
Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.
Si richiede che anche le RSA-RSU possano prendere visione del registro nelle singole unità produttive al fine di concordare il consolidamento di quota parte delle ore di lavoro supplementare.
Si richiede l’annullamento della norma prevista dall’art. 46 seconda parte del CCNL, circa il riproporzionamento per il part-time del periodo di comporto della malattia.
Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli effetti al lavoro supplementare.
In merito al part-time post maternità, si richiede l’aumento della percentuale degli aventi diritto. Si richiede inoltre che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti.
Si richiede la definizione di chiari criteri di precedenza, sia per le trasformazioni a tempo pieno sia per l’incremento delle ore sino al raggiungimento dell’orario a tempo pieno.
Part-time
Confermano a nuova filosofia prevista dalla legge 276, che rafforza il concetto di accordo tra le parti (rapporto di lavoro individuale).
Hanno cancellato normative precedentemente previste nel CCNL quali: diritto di precedenza per il passaggio da part-time a full time e vice versa, consolidamento delle ore di supplementare, le ore si supplementare entro i tetti diventano obbligatorie. Il rapporto di lavoro diventa esclusivamente individuale nello spirito della legge, non hanno previsto alcun aumento delle ore minime settimanali, anzi hanno proposto per alcune fasce di lavoratrici (quelli previsti per i contratti d’inserimento) che il contratto individuale possa prevedere un orario settimanale inferiore alle 16 ore. Avevamo chiesto che i lavoratori a part-time ai fini del titolo terzo della legge 300 fossero contati come prima, unità intera. Risposta loro negativa.
Sulle clausole elastiche per i part-time verticali e misti hanno proposto che il contratto individuale possa prevedere un limite annuo in aumento massimo pari al 30% dell’orario di lavoro annuo concordato (es. un part-time a 20 ore settimanali potrà effettuare in piu’ nell’arco dell’anno 278 ore ) propongono la corresponsione della maggiorazione- 35%- del lavoro supplementare, senza quindi prevedere nulla per il disagio.
Sulle clausole flessibili, (ovvero la possibilità per l’azienda di variare la collocazione della prestazione lavorativa rispetto a quanto concordato nel contratto di assunzione), propongono una maggiorazione del 2% o una indennità annua pari a 80 euro.
Diritto di recesso dalle clausole flessibili/elastiche: nonostante le nostre richieste non hanno previsto nulla e ciò significa che chi sottoscriverà quelle clausole non avrà la possibilità di cercare un altro lavoro e non potrà conciliare le proprie esigenze personali.
Sia per le clausole elastiche che per quelle flessibili, prevedono un preavviso di almeno due giorni, il contratto individuale però può stabilire un preavviso diverso (quindi anche inferiore).
Come previsto dalla legge propongono che per i part-time che lavorano in fasce orarie predeterminate non via sia alcuna maggiorazione (ad esempio Autogrill).
Part-time post maternità: aumentano la percentuale degli aventi diritto per le unità produttive superiori a 50 dipendenti passando dal 2 al 3%. Per le unità produttive da 30 a 49 dipendenti prevedono che ne possa usufruire solo 1 persona per volta, riducendo così il diritto previsto dall’attuale contratto nazionale. Per le unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti, nonostante le richieste da noi avanzate in piattaforma, non prevedono nulla.
Hanno previsto una norma che cancella quanto faticosamente ottenuto nel secondo livello di contrattazione sul part-time (anche quelli sottoscritti di recente quali: Carrefour, ecc.)

Diritti di informazione
Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato controllo dei processi e delle modificazioni in atto nei settori, riteniamo necessario che i diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro. Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo per sviluppare appropriati confronti e negoziati ai vari livelli al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:
- l’introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali, tramite passaggio diretto del personale, nel caso di cambio di appalto;
- l’attività di marchandising, promoter, collaborazioni coordinate continuative-occasionali, terziarizzazioni, appalti, ecc., non deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’attività dell’impresa in cui essi prestano la loro opera, questo al fine di evitare che tali tipologie di lavoro diventino sostitutive del lavoro subordinato.
Diritti di informazione
nei testi che ci hanno consegnato vi sono dei timidi passi in avanti, hanno introdotto come da nostra richiesta Appalti, esternalizzazioni e la possibilità di raggiungere eventuali intese. Non hanno previsto il diritto di informazione preventivo a livello aziendale.

Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale

Nel riconfermare la validità del secondo livello territoriale o aziendale di contrattazione si chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali e festive per favorire la disponibilità volontaria dei lavoratori attraverso un confronto e negoziato in merito alla loro programmazione.
Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno difficoltà a reinserirsi nel settore. A tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi, sottolineando la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.

Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale. Negli incontri effettuati in novembre, hanno detto che non ravvisano la necessità di introdurre nuove materie, quali il calendario delle aperture domenicali, ecc. perché la contrattazione territoriale si è poco sviluppata e la dove si sono raggiunte intese, le stesse hanno introdotto problemi. Sulle aperture domenicali hanno precisato che “là dove serve” il confronto si sviluppa. C’è a loro dire una immaturità delle parti a livello territoriale perché il CCNL ribadisce il fatto che le materie di contrattazione non possono essere ripetitive (salvo le parti espressamente demandate) e che in alcuni accordo si è scritto su maggiorazioni lavoro domenicale, ferie, demandato ulteriori compiti agli enti bilaterali, ecc.
Occorre quindi “far” rientrare nella norma le regole che a suo tempo ci siamo dati. Non capiscono poi come possa essere reso esigibile il secondo livello.
    Nel testo che ci hanno consegnato hanno introdotto come da nostra richiesta, i temi relativi alla possibilità di effettuare accordi in merito a progetti di formazione relativi al rientro dopo un periodo di congedo, e la possibilità di raggiungere intese sulla flessibilità in positivo così come previsto all’art. 9 legge n. 53. Non hanno inserito i calendari annui di apertura domenicali/festivi e le modalità relative.

Pari opportunità: Si richiede la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica permanente, capace di rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.
Per quanto riguarda le discriminazioni dirette-indirette, si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero delle lavoratrici e dei lavoratori) inviino i dati salariali e quant’altro previsto dalla legge n. 125, oltre che alle RSA-RSU e alle OO.SS., anche all’ente bilaterale nazionale e territoriale, affinché possa monitorare il fenomeno.
Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali, individuando un codice di condotta di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.
Mobbing: Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l’integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede che la commissione paritetica nazionale, approfondisca questo argomento e preveda interventi efficaci per eliminare atti comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.
Pari opportunità
    Il testo consegnato prevede la sostituzione del gruppo di lavoro con la commissione paritetica nazionale. Sul mobbing e codice di condotta molestie sessuali, il confronto è ad uno stadio avanzato, i testi che ci hanno fatto pervenire sono interessanti ma ancora insoddisfacenti, nei prossimi giorni dovrebbero inviarcene altri.

Congedi parentali: Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi di formazione necessari per il rientro.
Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa assegnate, quanto previsto l’art. 9 della legge 53/2000.
In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e la riduzione dei cinque anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.
Si richiede, inoltre, un congedo retribuito pari a di tre giorni per il padre, in occasione della nascita di un figlio e che tale diritto sia applicabile in tutte le imprese indipendentemente dal numero dei dipendenti.
Congedi parentali: aspettative per gravi motivi familiari: lo stato del confronto è avanzato ma non hanno ancora recepito la nostra richiesta, ovvero che questo diritto spetti anche agli apprendisti e ai contratti a termine.
permessi per decessi e gravi infermità, anche qui lo stato del confronto è avanzato ma non hanno ancora recepito la nostra richiesta relativa ai 3 giorni retribuiti ai papà in occasione della nascita di un figlio.
I congedi relativi alla formazione devono ancora essere discussi.

Diritti sindacali: Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i diritti sindacali in materia di RSA-RSU, si richiede di chiarire la norma contrattuale relativa alle suddette, sulla base di quanto previsto dagli accordi di regolazione della materia e dallo Statuto dei diritti dei Lavoratori.
Si chiede inoltre che i datori di lavoro all’atto dell’assunzione consegnino gratuitamente a ogni lavoratore il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Diritti sindacali: a tutt’oggi non hanno formulato alcuna proposta

Assistenza sanitaria integrativa
Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas. I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro. Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di assistenza integrativa, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione integrativa aziendale.
Assistenza sanitaria integrativa
Hanno consegnato un testo simile a quello sottoscritto nel turismo malanno cancellato questo diritti ai contratti a termine.

Previdenza Integrativa
Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre di inserire gli apprendisti.
Previdenza integrativa: negli incontri effettuati in novembre, hanno dichiarato che come per l’assistenza sanitaria è un costo, che sono disponibili a formulare proposte, ma che devono riflettere sull’inserimento degli apprendisti.

Classificazione
Si richiede che l’ente bilaterale nazionale costituisca una banca dati relativa alle professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali e territoriali; che effettui una ricognizione in merito ai mutamenti che si sono realizzati nei profili professionali anche in relazione alle evoluzioni intervenute nei vari settori.
Si richiede inoltre che l’aggiornamento della classificazione sia effettuata entro il primo biennio e che a tale scopo, siano costituite apposite commissioni per aree, comparti, settori.
Si richiede infine di introdurre le figure professionali legate alla new economy e dipendenti Agenzie lavoro interinale.
Classificazione: hanno consegnato un testo con riserva, che dovremo valutare con la nostra commissione che ha redatto le proposte relative al terziario avanzato e ai servizi.

Malattia
Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica. Si richiede inoltre l’integrazione, da parte delle aziende, dal quarto al ventesimo giorno, della indennità di malattia corrisposta dall’INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione netta.
Malattia: In novembre ci hanno risposto che è un costo.

Lavoro domenicale-festivo
In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione pari al 30% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro. Si richiede, inoltre, che nel secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti negoziali in relazione all’organizzazione del lavoro, come richiesto all’art. 2.
Lavoro domenicale/festivo: In novembre ci hanno detto che è un tema delicato e che a loro avviso si può affrontare solo se collegato alla nuova legge sull’orario di lavoro D. lgs n. 66/03.

Quadri
Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità per alcune figure professionali e la conseguente indennità economica. Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti passando dai 55 anni attuali a 50. Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per il Fondo QuAS e Quadrifor.
Quadri: il 27 novembre si è tenuto un incontro con la consulta quadri, nell’ambito del quale abbiamo puntualizzato le nostre richieste. Confcommercio ha dichiarato la propria disponibilità ad entrare nel merito.

Bilateralità
Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi. Vanno individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori sociali e sono coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione, che comportino la sospensione momentanea del rapporto di lavoro, attraverso la costituzione di un fondo apposito finanziato dalle imprese. A tale scopo si propone di riaffrontare la congruità delle quote da destinare all’Ente Bilaterale per tale fine. Si potranno prevedere, a carico del fondo, progetti di formazione e-o riqualificazione al fine di agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione dal lavoro in sinergia con il fondo previsto per la formazione (FOR.TE).
Vanno inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per professionalità. Inoltre presso gli enti si propone di attivare sportelli di assistenza ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì, necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione degli enti finalizzata all’ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo anche fasi di unificazione degli stessi.
Bilateralità: hanno consegnato un testo che non è stato discusso, nel quale prevedono relativamente al sostegno al reddito una disponibilità solo nell’ottica di quanto previsto dal disegno di legge n. 848 bis (riforma ammortizzatori sociali., Disponibili a che si aprano sportelli sull’assistenza integrativa sanitaria, previdenza integrativa.

Formazione
Considerata la direttiva europea, gli accordi interconfederali e i rimandi alla contrattazione previsti dalla legge n. 53/2000 sulla formazione continua, si chiede di precisare nel CCNL che la stessa deve essere effettuata durante l’orario di lavoro. Si richiede inoltre l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.
Formazione: in novembre si sono dichiarati disponibili (senza formulare proposte) anche perché la legge n. 53/2000 demanda alle parti la regolazione della materia.

Trasferimenti
Fermo restando la norma prevista dall’art. 13 della legge n. 300/70 (il lavoratore non può essere trasferito da una unità aziendale ad un’altra se non per comprovate ragioni di carattere tecnico, organizzativo e produttive), si chiede di introdurre un preavviso di 15 giorni.
Trasferimenti: tema non ancora affrontato

Ferie
Si richiede la possibilità, su richiesta scritta del lavoratore, di cumulare le ferie su due anni, al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri, la possibilità di rientro nel proprio paese di origine.
Ferie: hanno dichiarato disponibilità

Salute e sicurezza
Si richiede un aumento del monte ore a disposizione dei RLS e un incremento delle ore per la formazione degli stessi.
Salute e sicurezza: tema non ancora affrontato

Salario
Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 107 euro al 4° livello riparametrate (in riferimento ai tassi di inflazione tendenziali per il 2003-2004, al recupero del differenziale di inflazione del biennio precedente e tenendo conto dell’andamento del settore). La base di calcolo, riferita al quarto livello, è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.
Salario: vogliono una durata per la parte salariale di 4 anni (anziché i due previsti dall’accordo di luglio 1993) Prevedono un costo complessivo massimo di 2.200 euro nei quattro anni, con un aumento salariale a regime pari a 100 euro che però sono comprensivi dell’aumento di 14,46 euro percepiti in gennaio 2003 e del costo assistenza sanitaria integrativa, al netto quindi sono circa 80 euro.

Operatori alla vendita /ex viaggiatori e piazzisti) Operatori alla vendita: tema non ancora affrontato

CONFCOMMERCIO, TESTO CONSEGNATO IL 19 MAGGIO 2004

Eccoci oggi puntuali all’appuntamento che ci siamo dati dalla fine del mese di marzo per verificare, congiuntamente, l’esito ed i progressi di una fitta serie di appuntamenti che ha visto impegnato le nostre delegazioni sia a livello politico che tecnico.

Durante tali lavori sono stati affrontati i temi della “qualità del contratto” e della “qualità del lavoro” che hanno da sempre caratterizzato positivamente le nostre intese.

In sintesi, si tratta dei seguenti temi:
- Pari opportunità: al posto del preesistente gruppo di lavoro è prevista una commissione paritetica permanente, alla quale viene affidato anche il compito di approfondire il tema del mobbing, anche al fine di individuare un eventuale codice di condotta sull’argomento
- Molestie sessuali: stiamo mettendo a punto un codice con le caratteristiche della semplicità e della immediata operatività
- Commissione sull’evoluzione normativa europea in materia di dialogo sociale, anche al fine di approntare avvisi comuni sulle normative comunitarie di interesse per il settore
- Congedi per decessi e gravi infermità e per gravi motivi familiari, con l’obiettivo del recepimento della recente legislazione in materia ed attuando i rinvii da questa fatti ai contratti collettivi
- Diritti collegati alla maternità e paternità, con l’ adeguamento del testo contrattuale alla nuova disciplina di legge.

Sui diritti d’informazione, vi abbiamo trasmesso la nostra proposta, così come sulla bilateralità, sulla classificazione (anche se in questo caso si tratta di un documento con riserva ). Su tutti questi temi la logica seguita è stata quella della continuità con i precedenti contratti, nel senso di completare ed aggiornare le norme in vigore, tenendo conto delle richieste della piattaforma.

In tema di contratto di inserimento abbiamo predisposto un testo che tende a favorire l’ingresso dei giovani con i contratti a contenuto formativo, attraverso il recepimento dell’accordo interconfederale dell’11 febbraio 2004.

Anche le nostre proposte relative alla Premessa generale del contratto, all’assistenza sanitaria integrativa (su cui confermiamo ancora la nostra disponibilità), il part-time e l’apprendistato sono state perfezionate e inviate ed ora ve le consegniamo nella versione cartacea da noi predisposta.

Relativamente al part-time, la giusta chiave di lettura è quella di un approccio alla nuova filosofia data dal legislatore all’istituto che consenta di coniugare le esigenze dei lavoratori con le caratteristiche di flessibilità necessarie alle aziende.

La definizione dei testi sull’apprendistato ha come obiettivo quello di dare immediata operatività all’istituto tenendo conto anche delle difficoltà interpretative al momento esistenti.

La logica che ci ha ispirati è stata quella di creare un impianto immediatamente attuativo del Decreto 276/04.

Ciò nell’obiettivo di favorire l’occupazione dei giovani attraverso un contratto a contenuto formativo, che deve sostituire anche il contratto di formazione lavoro.

Infine, nel corso dell’ultimo incontro abbiamo illustrato quali, a nostro avviso, possono essere gli ambiti all’interno dei quali trovare la soluzione alla questione del salario, questione che è strettamente connessa anche alla maggiore durata che vorremmo dare a questo rinnovo, cioè fino al 31 dicembre 2006.

Le quantità che vi abbiamo proposto prevedono un esborso totale nel periodo di vigenza contrattuale pari a 2.200 euro, per un aumento medio mensile lordo che, a regime, si aggiri intorno ai 100 euro complessivi.

Questo è il lavoro sinora svolto.

Ritengo che dobbiamo perseverare insieme nell’impegno alla ricerca di un minimo comun denominatore.

Sappiamo che questo è il solo metodo che può funzionare.

Mi sembra che possiamo continuare su questa strada e siamo pronti a proseguire la trattativa su questi appunti e ad approfondire tutti i temi della piattaforma.