Rinnovo CCNL Imprese pulizie/multiservizi – Volantino del 20-11-2006

FILCAMS/CGIL

FISASCAT/CISL
UIL TRASPORTI/UIL
RINNOVO CCNL IMPRESE DI PULIZIA E
SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI

Riportiamo, di seguito, le posizioni espresse dalle parti sociali, nel corso del negoziato protrattosi per quasi 18 mesi, sui singoli temi della piattaforma rivendicativa che ci hanno portato a seguito della rottura della trattativa, a chiedere l’intervento dei segretari generali Confederali di CGIL-CISL-UIL.

CAMPO DI APPLICAZIONE
E’ l’unico argomento sul quale è stata raggiunta una posizione condivisa che consente di ampliare la sfera di applicazione in considerazione dell’evoluzione del mercato degli appalti di servizi pubblici e privati.
INQUADRAMENTI
Sono state introdotte modifiche sulla base degli accordi sottoscritti nel 2003 riguardanti le attività di gestione dei servizi archeologici, museali, fieristici e di custodia e controllo di aree ed edifici.
Alla richiesta del Sindacato di riconoscere, il 3° livello ai lavoratori addetti alle operazioni accessorie in ambito scolastico e sanitario, si propone un indennità oppure l’ introduzione di un 2° livello bis.
Giova ricordare che la differenza retributiva annuale lorda tra il 2° e il 3° livello è di circa 37,00€.
ART.4 CAMBIO DI APPALTO
Le Associazioni ad ogni incontro sollecitano un generico impegno “forte” nei confronti del Ministero del Lavoro per arginare gli effetti della Sentenza della Corte di Cassazione del febbraio 2001 in materia di applicazione della legge n. 223.
La delegazione Sindacale ha sempre sostenuto l’esigenza di rendere esigibile l’art.4 del CCNL nei cambi d’appalto, senza escludere l’introduzione di ammortizzatori sociali limitatamente ai casi di riduzione delle prestazioni dei servizi appaltati.
A tal proposito non si esclude l’ipotesi di sollecitare il Ministero del Lavoro, il Governo ed il Parlamento per l’introduzione di eventuali norme legislative in materia di appalti di servizi , considerato che è in corso di emanazione il codice unico degli appalti.
Non è stata mai accolta la richiesta del Sindacato di affidare ad alcuni giuslavoristi il compito di formalizzare proposte di modifiche legislative finalizzate a rafforzare la validità del CCNL e rendere esigibile l’art. 4 nei cambi di appalto.
MERCATO DEL LAVORO
Sono stati affrontati ripetutamente i temi relativi a :

    • Apprendistato,
    • Contratti a Termine;
    • Part-Time

Ad una proposta formale ed articolata delle OO.SS. sui temi suddetti sono stati contrapposti documenti datoriali che miravano esclusivamente ad indebolire il quadro di diritti e tutele oggi esistenti.
I documenti presentati e mai consegnati dalle controparti, sui quali erano state indicate da parte nostra sostanziali modifiche, sono stati ritirati in quanto, a parere delle Associazioni datoriali, rappresentavano l’unica mediazione possibile e, quindi, non potevano essere ulteriormente corretti.
Nel merito dell’apprendistato, permangono distanze sui limiti numerici all’assunzione, sulle procedure di applicabilità, sulla percentuale di conferma richiesta dal Sindacato nella misura del 70%, sulla loro effettuazione durante l’orario normale di lavoro.
Sui contratti di lavoro a tempo determinato permane il disaccordo sulle assunzioni nella fase di avvio di una nuova attività che le OO.SS. ritengono che debbano essere definite a livello territoriale, sulla precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato, sulla durata della conservazione del posto in caso di malattia e infortunio.
Le distanze maggiori, si sono registrate nel Part-Time, particolarmente sui criteri di computo dei lavoratori a tempo parziale anche ai fini dell’attività sindacale, sulla richiesta di non frazionare nel corso della giornata la prestazione lavorativa giornaliera fino a 2 ore, sulla regolamentazione delle clausole elastiche e flessibili.
Ovviamente, le richieste sindacali in materia di lavoro supplementare tese a riconoscere in ogni caso il preventivo consenso del lavoratore ed a tenere distinto l’incremento per gli istituti retributivi indiretti e differenti, non cumulabili con le altre indennità, vengono respinte con fermezza.
SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI
Anche questo tema è uno dei più controversi.
Al documento delle OO.SS. è stato contrapposto un altro documento datoriale complessivamente alternativo sul quale, dopo una giornata di difficile confronto, avevamo apportato alcune modifiche tese a rendere esigibile la contrattazione di secondo livello.
La pretesa delle OO.SS. di modificare il loro testo ha comportato il ritiro dello stesso in quanto, come è stato affermato in plenaria il giorno 16-11-2006, il testo presentato era da considerarsi immodificabile.
Un’assurda innovazione nelle relazioni sindacali introdotte per la prima volta al tavolo della trattativa che non trova riscontro in qualsiasi altro negoziato.
Le richieste sindacali in materia di:

    • Diritti sindacali;
    • Procedure di nomina RSA/RSU;
    • Bilateralità;

    sono state decisamente respinte.

SANZIONI DISCIPLINARI
Si richiedono modifiche generiche per rendere certa l’erogazione delle sanzioni disciplinari alle quali il Sindacato non aveva apposto alcun rifiuto pregiudiziale purchè fossero in linea con la legge 300.
TRATTAMENTO DI MALATTIA E INFORTUNIO:
Per arginare il fenomeno dell’assenteismo è stata proposta, l’introduzione riveduta e corretta di una analoga normativa contenuta nel CCNL dei lavoratori metalmeccanici.
In pratica qualora nell’ arco del triennio si siano verificate assenze inferiori a 5 giorni per un numero di 7 eventi, le successive assenze inferiori a 5 giorni verranno calcolate in misura doppia sia ai fini del raggiungimento del comparto (comma 4 art.51), sia ai fini del calcolo del trattamento economico punti a) e b) dell’art.51.
Le Segreterie Nazionali hanno, da sempre, dichiarato la loro indisponibilità ad affrontare il problema delle malattie brevi intervenendo sul comporto e sulla riduzione del trattamento economico.
6^ GIORNATA
Le nostre richieste di aggiornare e modificare il capitolo delle indennità, compreso l’indennità Lavoro Domenicale, verrebbero accolte soltanto in caso di abolizione della maggioranza per la 6^ giornata lavorativa.
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
Totale indisponibilità delle controparti ad introdurre forme di integrazioni al Sistema Sanitario Nazionale.
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Disponibilità ad introdurre la previdenza per i lavoratori delle imprese industriali.
Fino ad oggi tal disponibilità veniva disattesa dai fatti in quanto ANIP-FISE proponeva il Fondo “Previambiente” al quale sono estranee Filcams-Cgil e Fisascat-CISL, ed è stata sempre osteggiata la proposta unitaria di aderire al Fondo “Marco Polo” costituito anche da Confindustria.
SALARIO
La richiesta economica indicata in piattaforma – 90€ a regime per il biennio giugno 2005-giugno 2007 – è stata giudicata dalle associazioni datoriali molto lontana dalle loro reali disponibilità.
L’offerta, sempre per il biennio, è stata pari a 50€ circa, alla quale aggiungere una cifra non precisata a titolo di salario variabile da erogare in sede di contrattazione territoriale e legata alla presenza.
L’insieme delle risposte datoriali alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa evidenziano il totale fallimento della trattativa ed hanno convinto la delegazione trattante e le Segreterie Nazionali a coinvolgere le Segreterie Confederali per sollecitare un loro intervento finalizzato a sbloccare il negoziato e raggiungere gli obiettivi che i lavoratori si attendono a distanza di 18 mesi dalla scadenza del contratto collettivo.

Per questi motivi è’ stato convenuto, a conclusione dell’incontro del 16 novembre u.s., di confermare lo stato di agitazione dei lavoratori del settore, realizzando un programma diffuso di assemblee su tutti i posti di lavoro per informare i lavoratori dello stato della vertenza e programmando iniziative di mobilitazione regionali e/o territoriali per sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso presidi giornalieri in prossimità delle sedi delle Aziende e delle Cooperative,delle sedi RAI, delle sedi Istituzionali Nazionali e territoriali.

Filcams-CGILFisascat-CISLUiltrasporti-UIL
C. Romeo G. Pirulli U. Conti