Rinnovato il contratto dei portieri (Rassegna)

05/12/2003


  Sindacale  


05.12.2003
Rinnovato il contratto dei portieri

MILANO È stato rinnovato, tra Confedilizia e le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil, il contratto collettivo per i portieri degli stabili. L’intesa, che riguarda anche gli addetti alle pulizie e gli altri dipendenti dei proprietari di fabbricati, introduce nuove figure professionali quali quella del portiere addetto alla vigilanza telematica, quella del portiere col compito aggiuntivo di «assistente
operativo per il coordinamento di altri lavoratori» e quella del lavoratore addetto alla vigilanza.
È stata poi realizzata una nuova impostazione delle mansioni del portiere «tradizionale», con l’introduzione delle funzioni relative
all’intervento sull’impianto di ascensore in caso di emergenza e alla
distribuzione della corrispondenza straordinaria.
Particolare attenzione è stata rivolta al job sharing, contratto in forza del quale due lavoratori si impegnano a svolgere la stessa prestazione, ripartendosi lo svolgimento del lavoro e godendo di
una retribuzione in misura percentuale alle prestazioni erogate.





ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
288, pag. 6 del 5/12/2003


Siglato il ccnl.
Arriva il portiere telematico

In arrivo nuove figure professionali, come il portiere telematico, nuove mansioni per il tradizionale ruolo di portiere, che vanno dall’intervento sull’ascensore in caso di emergenza alla distribuzione della corrispondenza straordinaria, il job sharing per moglie e marito, la reperibilità. È quanto previsto dal nuovo contratto collettivo di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati stipulato dalla Confedilizia, da una parte, per la proprietà edilizia, e, dall’altra, dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat -Cisl e Uiltucs-Uil, per i lavoratori. Entrambe le parti sottolineano i caratteri di forte novità e flessibilità che il nuovo testo contrattuale presenta. L’intesa, che riguarda i portieri, gli addetti alle pulizie e gli altri dipendenti dei proprietari di fabbricati, introduce anzitutto nuove figure professionali quali, per esempio, quella del portiere addetto alla vigilanza con mezzi telematici, quella del portiere al quale viene affidato il compito aggiuntivo di ´assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori’ e quella del lavoratore addetto alla vigilanza in stabili a prevalente utilizzo commerciale. Viene anche prevista una nuova impostazione delle mansioni del portiere tradizionale. D’ora in poi il portiere sarà autorizzato anche all’intervento sull’impianto di ascensore in caso di emergenza e alla distribuzione della corrispondenza straordinaria. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta, attraverso una nuova e arricchita disciplina, all’istituto del lavoro a coppia (il cosiddetto job sharing), contratto in forza del quale due lavoratori (moglie e marito, per esempio) si impegnano a svolgere la stessa prestazione lavorativa, ripartendosi lo svolgimento del lavoro e godendo di una retribuzione in misura percentuale alle prestazioni da ciascuno erogate. Il nuovo contratto recepisce poi le nuove regole imposte dal decreto legislativo n. 66 del 2003 (attuativo di una specifica direttiva europea) in materia di orario di lavoro. Lo stesso contratto prevede un nastro orario di apertura e chiusura del portone, compreso fra le ore 7 e le ore 20, e introduce l’istituto della reperibilità, per assicurare il completo assolvimento del servizio di portierato; prevede infine un meccanismo di recupero delle maggiori ore lavorate nel periodo di vigenza della nuova normativa sull’orario di lavoro e in costanza del vecchio Ccnl. Anche gli elementi economici sono stati adeguati, applicando agli stessi gli indici di rivalutazione Istat. Pertanto non deve più essere corrisposta, sin dal mese di dicembre, l’indennità di vacanza contrattuale. Per la definitiva copertura del periodo di vacanza contrattuale, è previsto il pagamento di un importo una tantum, indicato in contratto, entro il 31 gennaio 2004.



05 Dicembre 2003

ECONOMIAFLASH


CONTRATTO PORTIERI

I sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil e la Confedilizia hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto dei portieri. L’intesa che riguarda circa 50.000 lavoratori prevede un aumento medio salariale del 6,5% e una riduzione dell’orario di lavoro da 59 a 48 ore per i portieri con alloggio, e da 47 a 45 per quelli senza alloggio.




05 dicembre 2003
Pagina 29

nuovo contratto collettivo.   
Il portiere diventa tecnologico
Potranno diventare «addetti alla vigilanza con mezzi telematici»

Da un lato un nuovo contratto supertecnologico che rivoluziona la figura dei portieri e li promuove a ruoli di addetti alla vigilanza con mezzi telematici, dall’altra i condomini che vogliono «liberarsi» dei portieri, perché «costano troppo». Dovranno prepararsi ad una bella battaglia i quasi 400 portieri catanesi che ancora si difendono in guardiola. «Non siamo ai livelli degli anni Settanta – ricorda Francesco Vitale, dirigente sindacale della Uiltucs, turismo, commercio e servizi – quando a Catania i portieri erano un migliaio, ma il nuovo contratto è sicuramente innovativo e fa chiarezza di una vecchia legge un po’ contorta facendo crescere la professionalità dei portinai. Certo, potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché stabilisce delle regole alle quali anche i condomini dovranno attenersi, ma noi speriamo che rappresenti un momento di riscossa per la categoria».
Tra le principali novità, il nuovo contratto collettivo per i «dipendenti da proprietari di fabbricati», prevede 48 ore lavorative settimanali a fronte delle vecchie 59 ore e introduce nuove figure professionali, come quella, per esempio, del portiere addetto alla vigilanza con mezzi telematici, o quella del portiere al quale viene affidato il compito aggiuntivo di «assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori, o, ancora, quella del lavoratore addetto alla vigilanza in stabili a prevalente utilizzo commerciale.
Il contratto prevede anche una nuova impostazione delle mansioni del portiere «tradizionale», con l’introduzione delle funzioni relative all’intervento sull’impianto di ascensore in caso di emergenza e alla distribuzione della corrispondenza straordinaria. Cosa quest’ultima che molti portieri fanno già, ma senza una «copertura», diciamo così, della norma. Viene anche contemplato il «lavoro a coppia», nei casi in cui i due lavoratori (moglie e marito, ad esempio) si impegnano a svolgere il servizio ripartendosi lo svolgimento del lavoro e godendo di una retribuzione in percentuale alle prestazioni svolte. Ma quanto guadagna, in media, un portinaio? «Intorno ai mille euro mensili – dichiara Vitale – salvo poi altre mansioni extra che dovrebbero essere pagate oltre, ma non sono mai grosse cifre». Il nuovo contratto recepisce le nuove regole imposte dal decreto legislativo 66 del 2003 in materia di orario di lavoro e prevede un orario di apertura e chiusura del portone, compreso fra le ore 7 e le ore 20, introducendo l’istituto della «reperibilità», per assicurare un servizio di portierato completo.

5 dicembre 2003

IN BREVE

Portieri, c’è il contratto

E’ stato rinnovato, sulla base degli indici di rivalutazione dell’Istat per quanto riguarda la parte economica, il contratto dei portieri, degli addetti alle pulizie e degli altri dipendenti

dei proprietari di fabbricati.



venerdì 5 dicembre 2003

SINDACATI E CONFEDILIZIA
Portieri, nuovo contratto
con un aumento del 6,5%

Vale un aumento del 6,5% (sul salario e su tutte le indennità) il nuovo contratto per i dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e
addetti ai servizi), firmato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil con Confedilizia, e una riduzione, per i portieri con alloggio, dell’orario
di lavoro da 59 ore settimanali a 48, mentre per i portieri senza alloggio l’orario passa da 47 ore a 45.
Per i 50mila lavoratori del settore il rinnovo contrattuale porta novità anche sul piano delle figure professionali.
Per esempio vengono "introdotti" il portiere addetto alla vigilanza con mezzi telematici e informatici (controllo sicurezza, impianto riscaldamento, distribuzione gas), l’addetto alla vigilanza in immobili a uso commerciale; e nuove funzioni per le portinerie tradizionali, quali l’assistenza agli ascensori (escluso il servizio di certificazione e controllo) e il ricevimento della posta raccomandata e speciale.
Nel nuovo contratto è contemplata la reperibilità, nonché il job sharing ovvero la possibilità di occupare un posto di lavoro in due persone.