Rinascente vende di più ma il Fisco frena l’utile

26/03/2003



              Mercoledí 26 Marzo 2003
              FINANZA E MERCATI


              Rinascente vende di più ma il Fisco frena l’utile


              MILANO – Nell’esercizio 2002 il Gruppo Rinascente ha realizzato vendite complessive per 6.145,6 milioni di euro (+6,9% rispetto allo scorso anno), ha sostanzialmente migliorato il risultato della gestione (+18,6% rispetto al 2001) ed ha conseguito un risultato consolidato netto pari a 50,8 milioni di euro, inferiore rispetto ai 59,1 milioni di euro del 2001 a causa del maggior carico fiscale. Il conto economico evidenzia un risultato operativo lordo di 348,9 milioni di euro, con un aumento rispetto al 2001 di 39 milioni di euro, pari al 12,6%. Il risultato della gestione è in crescita del 18,6% a 152,1 milioni di euro contro 128,2 del precedente esercizio, dopo ammortamenti per 196,8 milioni di euro (contro 181,8) con un aumento dell’8,3% collegato allo sviluppo degli investimenti. A questo risultato hanno contribuito anche le recenti acquisizioni effettuate dalla divisione Sma. Ma per effetto di una maggiore incidenza delle tasse sul reddito, salite da 59,5 a 83,9 milioni, il risultato netto consolidato del gruppo è di 50,8 milioni di euro, in calo rispetto a 59,1 del 2001. Il gruppo controllato pariteticamente da Ifil e Auchan tramite Eurofind tiene a sottolineare che questi risultati sono stati colti «in un contesto di mercato caratterizzato da una persistente debolezza della domanda, che ha determinato un decremento, in termini reali, dei consumi commercializzabili pari al -1,6%». Dal suo osservatorio la Rinascente spiega come alla base del comportamento particolarmente cauto del consumatore si registrino vari fattori: come l’introduzione dell’euro, la lieve ripresa della dinamica inflattiva, il senso di disorientamento e preoccupazione derivante dagli scandali alimentari del recente passato, la flessione delle borse, i fenomeni di terrorismo e le crisi emerse nel mondo della produzione. La gestione finanziaria ha prodotto oneri finanziari netti per 3,1 milioni (contro proventi netti per 2,1 milioni di euro del 2001); la variazione è principalmente conseguente all’aumento dell’indebitamento medio in relazione all’evoluzione degli investimenti. Le componenti straordinarie nette sono state positive per 19,3 milioni (contro 15,7); l’ammortamento avviamento e autorizzazioni commerciali é stato di 33,2 milioni (contro 26,9), con un aumento di 6,3 milioni dovuto alle nuove acquisizioni. Il cash flow netto (utile netto più ammortamenti) è stato di 281,1 milioni di euro contro 268,1. La posizione finanziaria netta presenta un saldo positivo di 18,5 milioni, contro un indebitamento netto di 77 milionii del precedente esercizio. Il cda proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 29 aprile 2003 in prima convocazione (il giorno successivo in seconda) un dividendo di euro 0,1389 per le azioni di risparmio e euro 0,1064 per le azioni ordinarie e privilegiate. L’ammontare del dividendo totale è pari a 46,4 milioni, di cui 7,4 milioni prelevati da riserve. La data per il pagamento del dividendo sarà il 27 giugno 2003 (stacco della cedola 30 per le ordinarie e privilegiate e 31 per rnc).