RINASCENTE-UPIM: MASSICCIA ADESIONE DEI LAVORATORI ALLO SCIOPERO DI SABATO 1° OTTOBRE. LA PROPRIETA’ INTENDE SMEMBRARE UPIM E GRANDI MAGAZZINI

03/10/2005

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

3 ottobre 2005

RINASCENTE-UPIM: MASSICCIA ADESIONE DEI LAVORATORI ALLO SCIOPERO DI SABATO 1° OTTOBRE.
LA PROPRIETA’ INTENDE SMEMBRARE UPIM E GRANDI MAGAZZINI

I lavoratori dei magazzini Rinascente e Upim hanno risposto massicciamente alla giornata di sciopero di sabato 1° ottobre, proclamata da Filcams Fisascat Uiltucs contro la disdetta del contratto integrativo da parte della nuova proprietà.

Nonostante ogni sforzo delle direzioni e dei capi negozio per assicurare l’apertura dei magazzini, le rappresentanze sindacali testimoniano di vendite a picco.

Le direzioni di Rinascente e di Upim avevano ordinato ai dirigenti e ai capi negozio dei punti vendita di organizzarsi contro lo sciopero, "convincendo" i lavoratori con contratti a termine e gli apprendisti a non scioperare.

Le segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs, in una nota, si dicono certe che «sulla riuscita dello sciopero ha influito anche la comunicazione inviata ai sindacati poche ore prima della giornata di astensione dal lavoro, con cui la proprietà dichiara di voler procedere a un ulteriore smembramento, dividendo i marchi commerciali Upim e Grandi Magazzini».

«La comunicazione – proseguono Filcams Fisascat Uiltucs – è giunta all’indomani di voci ricorrenti circa l’intenzione di procedere a una massiccia ristrutturazione degli assetti commerciali».

Upim, da parte sua, aveva già dichiarato, nelle scorse settimane, più di 70 esuberi nella sede centrale di Rozzano (MI).

Le segreterie nazionali stanno intanto sottoponendo alle assemblee dei lavoratori la bozza di piattaforma per il nuovo contratto integrativo.

Il contratto che sarebbe in vigore, se l’azienda non l’avesse unilateralmente disdettato, è in scadenza alla fine dell’anno.

La riunione del coordinamento nazionale unitario di Rinascente e Upim, convocata per venerdì 21 ottobre, licenzierà e invierà alle direzioni la piattaforma con le richieste per il nuovo contratto.