Rinascente, qualcuno si muove dietro le quinte

09/10/2002


 
MERCOLEDÌ, 09 OTTOBRE 2002
 
Pagina 37 – Economia
 
Rinascente, qualcuno si muove dietro le quinte
 
 
 

Si capisce perché gli azionisti di Rinascente hanno la sensazione di fare lauti guadagni. Alla chiusura di venerdì, Eurofind, la società formata dalla famiglia Agnelli e dalla catena francese di supermercati Auchan, offriva un premio del 33%: il 15% in più del valore medio del titolo negli ultimi dodici mesi.
Ma chi ha la memoria lunga sa che c´è poco da stare allegri. L´offerta ripropone gli stessi prezzi del 1997, prima che gli Agnelli diventassero soci di Auchan nell´operazione che permise a Eurofind di acquistare il pacchetto di maggioranza. A quell´epoca il titolo veniva scambiato a 7,70 euro, molto di più dei 4,45 di oggi.
Nonostante il forte calo registrato dal titolo Rinascente negli ultimi anni, l´offerta della lussemburghese Eurofind, che detiene il 58% del pacchetto azionario, rimane abbastanza decente, se pensiamo che il prezzo è poco più di 22 volte l´utile previsto per quest´anno. Anche se il paragone non è del tutto calzante, vale la pena di ricordare che Marks & Spencer e Carrefour offrono rispettivamente l´equivalente di 16 e 10 volte l´utile per azione stimato secondo i calcoli della JCF.
Se il margine operativo del gruppo Rinascente è del 2,5% a fronte della media europea del 4,5% e la performance del titolo è così scadente, c´è da chiedersi come mai Eurofind sia disposta a offrire così tanto. Oltretutto non bisogna dimenticare che la promessa di maggiore redditività fatta ai tempi degli accordi del 1997 non è mai stata mantenuta.
In questi giorni fanno il giro dell´Italia due teorie. La prima è che il patrimonio immobiliare del gruppo Eurofind, che sulla carta ammonta a circa 1,3 miliardi di euro, possa essere venduto per circa 1,9 miliardi e poi riaffittato al gruppo Rinascente con un guadagno lampo di 600 milioni di euro. La seconda è che un acquirente come Wal-Mart stia in attesa dietro le quinte.
Secondo la legge italiana entrambi i piani sarebbero impossibili da portare a termine se gli azionisti che detengono un terzo del pacchetto non volessero vendere. Alcuni potrebbero decidere di trattenere le azioni per smascherare il bluff di Eurofind, ma vista l´offerta e la propensione di Eurofind a deludere le aspettative, gli azionisti di minoranza faranno meglio a prendersi i soldi.

(Rob Cox)