Rinascente: nel carrello entra la filiera garantita

15/07/2002






(Del 14/7/2002 Sezione: Speciali Pag. 22)
LHEUREUX: LA GRANDE DISTRIBUZIONE DEVE ASSUMERSI PIENA RESPONSABILITA´, LA STESSA DI PRODUTTORI E TRASFORMATORI
Nel carrello entra la filiera garantita
Il Gruppo Rinascente lancia il suo modello di controllo totale

Vanni Cornero
inviato a STRESA

La filiera agroalimentare è al centro dell´interesse dei consumatori, che chiedono innanzitutto cibi sani e di qualità. Il tema è stato sviluppato in una tavola rotonda, organizzata a Stresa da Unioncamere, a cui hanno partecipato Benoit Lheureux, amministratore delegato del gruppo Rinascente; Fausto Forti, managing director di Tnt Logistics e Antonio Scarlino, presidente della Scarlino Srl, nonchè presidente dei giovani imprenditori di Federalimentare. E´evidente che nella filiera alimentare il settore distributivo rappresenta l’ultimo anello, quello coinvolto direttamente nel rapporto quotidiano e costante con il consumatore. Ed è proprio questo contatto continuo che ha reso la distribuzione fortemente consapevole delle esigenze della clientela, alla quale si sforza di dare risposte precise e mirate. Un esempio di come la distribuzione possa diventare promotrice di concetti innovativi e di iniziative volte a dare una veste concreta al principio della filiera, riuscendo a incidere positivamente anche sui momenti produttivi e logistici viene dal Gruppo Rinascente. «Il progetto dei prodotti di filiera controllata è nato perchè vogliamo garantire i risultati al consumatore con il nostro marchio – ha spiegato Benoit Lheureux -. Siamo stati quindi interpreti attivi dei nuovi bisogni e abbiamo cercato di individuarne la migliore risposta e orchestrarne la realizzazione concreta. Abbiamo scelto accuratamente le località di produzione maggiormente vocate e i fornitori che ci potevano assicurare le migliori garanzie di qualità, genuinità e gusto per i prodotti. Con loro – sottolinea l´amministratore delegato del Gruppo Rinascente – è nato un patto strettissimo, duraturo nel tempo, che ci lega sulla base di precisi obiettivi nei confronti dei consumatori verso i quali tutti i protagonisti della filiera, agricoltori, trasformatori e distributore, si assumono piena responsabilità». I prodotti di filiera distribuiti da Rinascente sono, ad oggi, già più di un centinaio e destinati a raggiungere il 20-30% dei volumi nei settori coinvolti con punte del 50% in quello delle carni. «Tutti offerti a un prezzo equo, alla portata di tutte le tasche, per dimostrare come la qualità, il gusto e la sicurezza non debbano necessariamente richiedere un prezzo oneroso», tiene a puntualizzare Lheureux. L’originalità di questa impostazione di filiera consiste, oltre che nella tracciabilità totale e nei controlli, nel rapporto che si instaura fra i vari protagonisti della filiera, che risultano accomunati da un obiettivo unico e da un rapporto di stretta partnership, nella quale ognuno ha le sue responsabilità e ne risponde nei riguardi degli altri. Il punto di forza è proprio costituito dal mutualismo e dalla unità di intenti che sostituiscono il gioco di controllore e controllato. E in questo sistema, per la prima volta in Italia, anche il distributore, cioè il Gruppo Rinascente, si assume le proprie responsabilità, inserendo nel meccanismo della filiera anche suo sistema di gestione ed autocontrollo centrale e soprattutto periferico , cioè dei punti vendita e della logistica. Ma c´è ancora una caratteristica particolare: i prodotti di filiera controllata sono certificati da enti esterni indipendenti, accreditati e riconosciuti a livello europeo in ogni fase e attività svolte per la loro realizzazione. Queste certificazioni, che danno garanzie su specifiche caratteristiche di prodotto e servizio, sono rese pubbliche e chiare dal Gruppo Rinascente tanto nei disciplinari depositati, tanto nei singoli capitolati tecnici per