Rinascente, l’integrativo si può fare uniti

09/11/2001

 








venerdì 9 novembre 2001

La Uil: lavoriamo per trovare un’intesa, senza pretese egemoniche.
Il rinnovo interessa 30mila lavoratori

Rinascente, l’integrativo si può fare uniti

MILANO. Niente accordi separati alla Rinascente, assicura il segretario generale Uiltucs Brunetto Boco: «Se trattiamo senza
tentazioni egemoniche, che tra l’altro sono anacronistiche, troveremo certamente una soluzione». Concorda il leader Fisascat, Gianni Baratta. Niente rottura, Boco ne è certo: «È possibile salvare le posizioni della Cgil senza smentire le nostre». E ancora: «Proponiamo di proseguire la trattativa sulla parte normativa: garantisco che con buona volontà cercheremo la soluzione anche sulla parte economica. Le difficoltà non sono insormontabili, assolutamente, e non c’è nessuna volontà da fare un accordo separato: l’altro giorno abbiamo chiesto all’azienda di rinviare l’incontro a dopo il 12, e abbiamo indicato il 14 proprio per mantenere la porta aperta». E la proposta di consultazione? «Sulla piattaforma ci sono interpretazioni diverse ma fin dall’inizio nessuno aveva in mente di rivendicare salario fisso e tutti sapevamo che si dovevano cercare forme alternative. Per questo motivo la nostra ipotesi non è fuori dalla piattaforma: la si può contestare, ma non si può dire che è fuori. Quindi, consultazione su cosa? Su una ipotesi di accordo? Se questo è il problema, Uiltucs e Fisascat non firmano nessun accordo prima di un referendum tra i lavoratori».
Uiltucs e Fisascat, nell’ambito del dalario variabile che equivale a circa 4 milioni e mezzo l’anno,propongono un meccanismo di gruppo, agganciato all’utile aziendale che assicuri, a chi non ha il premio, una quota certa di salario variabile di circa ! milione e mezzo: non è un premio fisso ma, poichè è frutto di un meccanismo credibile, è qualcosa di equivalente al premio fisso ed è coerente con l’accordo del ’93. Utili sempre allettanti, ed anche nei primi nove mesi del 2001, il gruppo registra un incremento di vendite del 4,1%, migliora il risultato operativo lordo del 3,5%.
Messo in busta paga il milione e mezzo, rimangono circa 3 milioni di differenza rispetto alla quota di salario fisso da collocare, propone Boco, nell’ambito delle unità produttive in rapporto ai trend di redditività e qualità. Proposta che Rinascente accetta ma a condizione che il premio aziendale rimanga nelle unità dove già esiste: in tal caso spetta anche a chi verrà assunto in seguito. Lo scambio però è la revisione del salario di ingresso, aumentando gradualità e tempi di maturazione del premio per i nuovi assunti. Boco: «Se l’azienda accetta la nostra impostazione, e se l’offerta corrisponde alle nostre richieste, noi siamo per firmare. Ma la Filcams vuole una proposta unitaria ed ha rifiutato di sedersi al tavolo: questa è la complicazione». Obiezione: la Filcams non approva il vostro impianto perchè introduce un doppio regime mascherato. Boco: «Ma il doppio binario già esiste, in Rinascente: 23 mila addetti coi contratti precedenti, e altri 7 mila, che tendono a crescere, non coperti da quei contratti».
g.lac.




 

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