Rinascente entra nel vivo con il valzer delle alleanze

09/12/2004

    mercoledì 8 dicembre 2004

    sezione: FINANZA E MERCATI- pagina 35

    Rinascente entra nel vivo con il valzer delle alleanze

    EVELINA MARCHESINI

      MILANO • Hanno aspettato il "ponte" per spedire la lettera tanto attesa. Gli uomini di Lazard che stanno alla regia della cessione di Rinascente hanno inviato lunedì, alle sei cordate rimaste in lizza, i dettagli di inizio dell’operazione di cessione.

      Seconda quanto risulta al Sole-24 Ore, la lettera di procedura fissa al 18 dicembre (un sabato) l’apertura della cosiddetta "data room", lasciando però alle squadre in gara non molto tempo, visto che il termine finale per la consultazione è previsto per il 23 dicembre. E probabilmente le vacanze di Natale dei "real estate men" non saranno lunghissime, visto che c’è la concreta possibilità che la presentazione delle offerte vincolanti venga fissata non per la metà di febbraio, come finora ipotizzato, ma anche alla fine di gennaio. L’idea è infatti quella di concludere tutta l’operazione — che è ben più complicata di un deal immobiliare — al massimo per marzo.

      «Il vero problema è che ci vorrà il tempo per vedere i bilanci di Rinascente, prima di fare un’offerta vincolante — dice uno dei concorrenti in gara — perchè sia l’andamento delle vendite natalizie, sia la chiusura dell’intero 2004 saranno una parte importante dell’ago della bilancia nella determinazione del prezzo di offerta». Un prezzo che, finora, secondo le indiscrezioni è stato ipotizzato in un range compreso tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. «Il tetto massimo pubblicizzato nei giorni scorsi è solo un miraggio — sottolineano però almeno due degli operatori più accreditati in lizza — Un miliardo di euro sarebbe giustificabile solo se tutte le componenti del deal andassero bene, ma ricordiamoci che qui c’è una realtà che marcia a buon passo, ma Upim è un disastro. O si applicano multipli dieci volte superiori a quelli di mercato o a quella cifra non ci si arriva».

      Ma forse ancor prima del prezzo conterà la strategia di rilancio, considerando che ci sono circa 6mila dipendenti interessati. Le cordate che, tra le iniziali dieci, hanno passato la prima fase di scrematura dell’advisor Lazard sono quella formata da Pirelli Re, Deutsche Bank e la famiglia Borletti; l’olandese Redevco (gruppo immobiliare presente in 13 Paesi) con le note Galeries Lafayette (al loro debutto in Italia); Aedes con Villa Moda (dello sceicco del Kuwait) e Dubai Investment Company; Beni Stabili con il gruppo di private equity Bc Partners; Morgan Stanley con Cvc; il gruppo di private equity Pai. Si iniziano anche a fare le prime speculazioni di raggruppamenti successivi, ma con attenzione: la procedura prevede che eventuali nuovi ingressi nelle cordate siano sottoposti all’approvazione dell’advisor. Secondo voci di mercato, Pirelli Re sarebbe ben posizionata, anche in considerazione del fatto che fu proprio la famiglia Borletti a creare e inizialmente gestire La Rinascente. E c’è anche chi ipotizza la «creazione futura di sinergie con Coin»: come noto in corsa per Coin ci sono i fondi di private equity Pai ed Apax e quest’ultima avrebbe già parlato con più di un concorrente per il deal Rinascente. Ben messa anche la cordata di Lafayette, per le grosse sinergie che potrebbero crearsi sul fronte commerciale: la cordata sta però cercando un partner per la parte Upim. Morgan Stanley, da parte propria, potrebbe invece approfittare della partecipazione del 20% in Altarea, società francese specializzata nel retail di alto livello nelle vie della moda.

      Insomma, sotto l’albero sarà un gran turbinare di giochi e alleanze.