Rinascente, conto alla rovescia

12/10/2004


           
           
           
           
          Numero 244, pag. 9
          del 12/10/2004
          Rinascente, conto alla rovescia
           
          VENDITA.
           
          I vertici dell’Ifil stringono i tempi per la cessione del gruppo Rinascente, attualmente posseduto insieme ai francesi di Auchan. Un progetto annunciato da alcuni mesi e che vedrà quindi la probabile definitiva uscita di un altro player italiano dal panorama della grande distribuzione organizzata nazionale.

          La cessione di Rinascente dovrebbe avviarsi concretamente entro i primi mesi del 2005. Lo ha ribadito ieri l’amministratore delegato del gruppo, Giuseppe Cobolli Gigli: ´la strada della cessione è imboccata’, ha detto, ´anche se non si concluderà prima dei primi mesi del prossimo anno’.

          Cobolli Gigli, a margine della presentazione a Milano dello spazio Fiat, alla Rinascente di piazza Duomo, ha spiegato i tempi che porteranno a un disimpegno di Ifil, totale o parziale, dal gruppo distributivo: ´All’assemblea del 18 ottobre ci sarà la scissione, con la creazione di due società’, una per il settore non alimentare (Rinascente, Upim e altre piccole attività) e una per l’alimentare (Sma), ´che dipenderanno dalla capogruppo Eurofind, la quale deciderà che cosa fare’.

          Per quanto riguarda il non alimentare, è già stato nominato l’advisor, Lazard, ed entro qualche giorno scadrà il termine ultimo per le offerte. ´Su questa prima fase’, ha aggiunto Cobolli Gigli, ´c’è interesse. Sicuramente tra le offerte ci sono quelle di private equity, di retailer internazionali e può darsi anche di imprenditori italiani’. L’americana Wal-mart, il cui nome era circolato nei giorni scorsi, invece ´non risulta’ tra i concorrenti in corsa, secondo il numero uno di Rinascente.

          Per il settore alimentare, che seguirà gli stessi tempi, ´stupirebbe’ se Auchan, già socio al 50%, non lo acquistasse. ´Immagino rileverà il 100%, a meno di un colpo di scena imprevedibile’. Ifil, comunque, in un settore e nell’altro, ´è intenzionata a cedere tutto o parte: questo dipenderà dai valori che saranno negoziati’.

          Gli affari di Rinascente, intanto, sempre secondo l’a.d., ´stanno andando bene. I clienti danno buone risposte, in controtendenza con il settore. Nei primi nove mesi dell’anno il fatturato è aumentato del 10% rispetto allo stesso periodo del 2003′.