Rinascente: Balzo degli investimenti

29/04/2002

Finanza & Mercati / Speciale Assemblee



Rinascente

Balzo degli investimenti
(NOSTRO SERVIZIO)

MILANO – La Rinascente ha archiviato l’esercizio 2001 con un utile netto di 41 milioni di euro, in calo del 33% rispetto alla passata gestione a seguito dei minori dividendi incassati. Agli azionisti riuniti in assemblea martedì prossimo sarà proposta la distribuzione di un dividendo diminuito a 0,089 euro per le azioni ordinarie e privilegiate (0,103 euro nel 2000) e a 0,1202 euro per i titoli di risparmio (0,134 euro nel precedente esercizio). A livello di gruppo invece il risultato finale è aumentato del 6% a 59 milioni con il contributo di proventi straordinari. La strategia . Le linee guida della strategia del gruppo rimangono focalizzate sul costante ampliamento e riqualificazione dell’offerta sulla base dei target di clientela di riferimento oltre che sull’aumento dei punti vendita, passati nel 2001 da 1.358 a 1.591 unità. In dettaglio per Upim l’obiettivo è incentrato sull’accelerazione della ristrutturazione secondo il concetto a moduli di offerta e sullo sviluppo della catena. Nel 2001 è stato avviato un nuovo progetto grazie ad un accordo raggiunto con Giochi Preziosi che ha portato all’apertura di 7 isole Blukids destinate alla vendita di abbigliamento per ragazzi, all’interno dei negozi Toys. Nel primo trimestre 2002 sono già stati inaugurati altri 5 corners e il loro numero dovrebbe salire a 30 entro il 2006. Nel prossimo quadriennio sono previste inoltre 45 nuove aperture Upim e 81 ristrutturazioni delle unità esistenti. Per i grandi magazzini Rinascente continuerà la ristrutturazione della rete con il rinnovo di allestimenti e lay-outs. Inoltre accanto alla formula standard saranno sviluppati anche nuovi format dedicati ai giovani, al benessere e alla casa. Per quanto riguarda la divisione alimentare proseguirà l’attenzione alla sicurezza e qualità dei prodotti con lo sviluppo dei marchi propri e del progetto "primi prezzi" con prodotti convenienti identificati da un’immagine unica ed esclusiva. I fondamentali . In un contesto di mercato caratterizzato dalla permanente debolezza dei consumi (+0,4% in valori correnti rispetto al 2,1% del 2000), il gruppo è riuscito a consolidare la propria quota di mercato registrando un fatturato al netto dell’Iva pari a 5.076 milioni di euro con un aumento del 3,9%. Nel primo trimestre 2002 le vendite al lordo dell’Iva hanno registrato un incremento del 4,4%. L’adozione nell’esercizio di una politica di vendita più aggressiva si è però riflessa sui margini reddituali. Il risultato operativo, dopo un triennio di costante crescita, ha evidenziato una flessione di quasi il 5% a 106 milioni a seguito anche della crescita degli ammortamenti (+10% a 209 milioni) per effetto principalmente dell’acquisizione di alcuni immobili e della ristrutturazione dei punti vendita. Nell’esercizio gli investimenti del gruppo hanno registrato una forte accelerazione passando da 271 a 427 milioni, destinati per la maggior parte alle reti di vendita. Il cash flow generato dalla gestione (+9% a 268 milioni) ha coperto solo parzialmente il forte livello degli investimenti e questa dinamica ha portato in rosso la posizione finanziaria netta per 77 milioni rispetto alle disponibilità pari a 140 milioni del 2000. L’aumento dell’indebitamento si è tradotto nella flessione dei proventi finanziari netti, scesi da 5 a 2 milioni. Alla crescita del risultato finale ha contribuito pertanto la contabilizzazione di proventi straordinari netti per 12 milioni (3 milioni nel 2000) riconducibili prevalentemente a plusvalenze sulla cessione di immobili.

Antonia Conti
Domenica 28 Aprile 2002