Rinascente, alleanza sugli acquisti

22/07/2001


La Stampa web





ECONOMIA Sabato 21 Luglio 2001

LHEUREUX: QUESTO ACCORDO ACCRESCE IL NOSTRO VALORE STRATEGICO
Rinascente, alleanza sugli acquisti

MILANO Un’alleanza a quattro per gli acquisti della grande distribuzione. Il gruppo Rinascente e i gruppi Pam, Bennet e Lombardini hanno annunciato ieri la loro intesa per creare una «centrale acquisti» che sarà la prima a livello italiano. I quattro partecipanti hanno infatti un fatturato complessivo superiore ai 20 mila miliardi, cioè il 16% circa della grande distribuzione nazionale: una massa critica che – è la scommessa – consentirà di strappare prezzi particolarmente vantaggiosi ai fornitori, anche se nessuno si azzarda a fare cifre esatte. «Un’alleanza sugli acquisti – spiega l’amministratore delegato del gruppo RinascenteBenoit Lheureux – è sempre molto importante. La nostra attività, in fondo, è proprio quella di acquistare e rivendere, anche se in mezzo mettiamo il nostro valore aggiunto con una politica commerciale e l’assortimento che offriamo ai clienti. E rafforzare la capacità negoziale sugli acquisti ha quindi un valore strategico, specie di fronte a un’industria che si sta concentrando a ritmo molto rapido». Monsieur Lheureux, Pam Bennet e Lombardini fanno già parte di una centrale acquisti assieme ad altri soggetti. La vostra intesa sarà aperta anche ad alcuni di loro? «Tutto è possibile, non lo escludiamo. I nostri accordi dovranno perfezionarsi entro fine settembre». Alcune alleanze recenti, come quella tra la Selex e l’Esselunga mettono in comune non solo gli acquisti, ma anche l’attività di marketing. Voi farete lo stesso? «No, almeno in una prima fase ci limiteremo agli acquisti. Mettere in comune le vendite è molto complicato, preferiamo lasciare ad ogni azienda il suo modello commerciale e il suo assortimento, anche per evitare un eccessivo appiattimento dell’offerta alla clientela». Ecco, parliamo dei clienti. Per le vostre aziende il vantaggio è evidente, ma chi acquista godrà dei vostri risparmi o rischia piuttosto di trovarsi di fronte un «cartello» della grande distribuzione? «Vedo un vantaggio per il consumatore da questa nostra azione. Con l’accordo facciamo massa nei confronti dell’industria e questo permette di trasferire i vantaggi acquisiti, o almeno una parte di questi, verso i nostri clienti. E anche il fatto che i nostri gruppi manterranno politiche commerciali distinte è una tutela per il consumatore». La presenza di Auchan vi consentirà di spuntare vantaggi sulle forniture anche sui mercati internazionali… «Essere associati a un gruppo internazionale non risolve tutti i problemi, ma con Auchan che è presente in 14 Paesi sarà possibile contrattare gli acquisti a livello continentale, se non mondiale, con vantaggi anche per gli altri aderenti all’intesa».[r. m.]
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