Rinascente, Aedes alleata dello sceicco

26/11/2004

    venerdì 26 novembre 2004

    sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 33
    La corsa ai grandi magazzini / Majed Al Sabah con la Dubai Investment Company e la famiglia Castelli
    Rinascente, Aedes alleata dello sceicco
    La boutique romana EnVent lavora per unire alcuni player
    CARLO FESTA
    Rinascente. Dalle 30 manifestazioni d’interesse iniziali il numero si sarebbe circa dimezzato: sarebbero infatti intorno a 15 le offerte non vincolanti arrivate. Il numero si sarebbe ridotto anche in virtù delle alleanze che sono state approntate. La cordata più affascinante è quella con una matrice araboitaliana. Ad essersi fatto avanti con un’offerta non vincolante (il termine per la presentazione è scaduto mercoledì) è infatti stata anche un’aggregazione costituita dalla Villa Moda dello sceicco del Kuwait Majed Al-Sabah (un gruppo del lusso attivo nel settore del retail nel Far East) e da Dubai Investment Company uniti alla Aedes della famiglia Castelli. La Icade del gruppo francese Cdc avrebbe un ruolo di supporto per l’advisory nel real estate, affiancata a Clifford Chance come advisor legale. Tra i consulenti della cordata ci sarebbe anche Giacomo Santucci, ex manager di Gucci.

    La cordata araba testimonia l’interesse degli operatori stranieri per la parte tessile della controllata di Eurofind (joint venture tra Ifil e Auchan). Tra le cordate in gara ci sono anche quelle formate da CvcMorgan Stanley, Bc Partners-Beni Stabili e da Pirelli Real EstateDeutsche Bank assieme alla famiglia di imprenditori Borletti. In lizza c’è anche Carlyle, che si è presentata da sola visto che il gruppo finanziario statunitense ha al suo interno due bracci: uno dedicato al private equity guidato da Edoardo Lanzavecchia e un altro concentrato sugli immobili sotto la gestione di Guido Audagna.


    Tuttavia la situazione in questo momento è fluida e potrebbero esserci altre novità nei prossimi giorni: tanto che diversi soggetti non avrebbero ancora scelto il partner al quale affiancarsi. Si tratta infatti di un deal complesso, viste anche le tre anime dell’operazione: immobiliare, il tessile di Rinascente e quello di Upim. Uno dei soggetti ancora "single" sarebbe la Investitori Associati di Antonio Tazartes. Interessati al deal sarebbero anche altri gruppi come Bs, Pai, Apax, Vestar, oltre a fondi immobiliari come Blackstone e Whitehall.


    È dunque prevedibile che ci possano essere delle sorprese: secondo le indiscrezioni non è escluso che ci si avvii verso un’ulteriore aggregazione tra gruppi che si sono presentati all’appello in questa fase iniziale. Anche se sul nome dei soggetti coinvolti c’è grande riserbo, si parla di una possibile cordata allo studio tra un gruppo del private equity internazionale e un soggetto industriale. Ad assisterli come advisor sarebbe la società di consulenza EnVent, che è salita agli onori della cronaca negli ultimi mesi per un’altra operazione: EnVent sta infatti curando la dismissione degli asset della Cirio a fianco del commissario straordinario Mario Resca.


    Inoltre il progetto che starebbe mettendo a punto EnVent sarebbe di più largo respiro: la cordata assistita dalla boutique romana punterebbe infatti ad acquisire la parte tessile di Rinascente e ad accorparla con il gruppo Coin. Un’ipotesi non semplice da realizzare, anche se con una logica industriale: infatti la corsa su Coin vede ormai in lizza una short list di tre gruppi di private equity (Pai, Bs e Apax), anche se indiscrezioni di mercato riferiscono di qualche lentezza nella procedura di vendita del gruppo veneto.


    Ora la procedura di gestione dell’asta prevede che dalla fase delle offerte non vincolanti si arrivi a quella delle proposte vincolanti con la definizione di una short list di potenziali acquirenti che sarà ammessa alla data room. Tutta la procedura, secondo le indicazioni iniziali dell’advisor Lazard e di Ifil, dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2005.