Rimini. Vigilantes e security incrociano le braccia

13/01/2005

Corriere Romagna


giovedì 13 gennaio 2005
Edizione di: RIMINI
Vigilantes e security incrociano le braccia


rimini - Svestiranno la divisa e terranno l’arma nel cassetto, lunedì 17, gli addetti alla sicurezza di tutta la provincia di Rimini. I sindacati hanno infatti indetto uno sciopero dei vigilantes, o guardie giurate, ma anche degli operatori della security di aziende o di locali. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltusc-Uil scrivono infatti che “Il settore sta attraversando una crisi dovuta alla mancanza di strategie innovative da parte delle aziende, che potrebbero portare a gravi problemi occupazionali”. Ragion per cui i lavoratori chiedono garanzie su vari argomenti specifici: “Regolamentare nel settore della vigilanza privata tutti i servizi di sicurezza anche se svolti senza l’uso dell’arma; riconoscimento per le nuove figure professionali; estensione di tutele e diritti a partire dalla tutela del posto in caso di malattia o di problemi inerenti allo svolgimento del compito dell’istituto, o in caso di cambio d’appalto; migliore formazione all’atto delle assunzioni o durante il servizio; aumento salariale di 120 euro”. Temi sui quali dalle controparti non si è avuta risposta, tanto da convincere la “triplice” ad indire lo sciopero.Inoltre, ieri, i lavoratori delle ferrovie hanno aderito allo sciopero nazionale indetto per chiedere più sicurezza, dopo l’ultimo terribile incidente ferroviario.
Pure a Rimini, in mattinata, si è tenuto un presidio con volantinaggio da parte di lavoratori e sindacati.