Rimini ringrazia il grande caldo

16/07/2003




        Mercoledí 16 Luglio 2003
        Turismo


        Rimini ringrazia il grande caldo


        RIMINI – Riviera adriatica senza rivali per questa stagione balneare. Giugno ha fatto registrare il tutto esaurito e le prenotazioni alberghiere dicono che luglio, agosto e settembre non saranno da meno.
        In numeri questo significa +15% di presenze negli alberghi della provincia di Rimini in giugno e +5% previsto per luglio. Grazie soprattutto al caldo.
        In questi giorni se c’è chi fa di tutto per sfuggire a questa e prolungata canicola, gli operatori della riviera fanno la danza del sole. «Le due settimane centrali di questo mese sono da anni un momento difficile – dice Giuseppe Chicchi, amministratore delegato dell’Apt della Regione Emilia-Romagna – ma quest’anno grazie all’afa, il calo è stato compensato dal tutto esaurito nei week-end. Diversamente dal 2002 in cui ci sono stati quattro week-end di pioggia».
        Il tempo ci ha messo lo zampino, ma anche le amministrazini locali non sono state con le mani in mano. «Il boom di giugno è dovuto a una politica degli eventi molto intelligente», sostiene Marco Giovannini, coordinatore delle associazioni albergatori della provincia di Rimini. E a un pizzico di fortuna. Quest’anno infatti la Pentecoste, il periodo dei tedeschi, è caduta nella prima settimana di giugno. Nello stesso mese sono stati organizzati il festival del fitness che ha fatto registrare 500mila presenze e il quarantennale dei Nomadi a Riccione che ne ha raccolte 50mila. «Dall’altro lato però la politica degli eventi è debole in luglio – lamenta Giovannini – quando la concorrenza delle altre località diventa più forte. In giugno gli italiani programmano brevi periodi di vacanza e non percorrono grandi distanze, in luglio partono per le ferie e sono disposti a fare lunghi viaggi».
        A salvare la Riviera in questo periodo in cui la congiuntura economica non è proprio favorevole, sono proprio i turisti italiani. Seguono tedeschi, francesi, belgi, svizzeri e russi. Quanto all’"incidente Stefani", non ha causato che qualche mail di protesta agli albergatori di Rimini. «Bisognerà poi vedere sul lungo periodo – sostiene Chicchi – se questa incrinatura dei rapporti tra Germania e Italia arrecherà danni al nostro turismo».
        Più ottimista Marco Giovannini: «In fondo il caso è stato subito isolato e noi ne siamo usciti molto bene. Domani su un volo della Air Berlin arrivano a Rimini 180 tedeschi per una festa sulla spiaggia organizzata dal quotidiano tedesco Bild, dal Comune di Rimini e dall’Apt. Nostri ospiti. Più che un danno, alla fine la Riviera ne ha tratto un guadagno in termini di immagine».

        CRISTINA CASADEI