Rimini prepara il fondo anti-crisi

07/10/2002


        6 ottobre 2002



        TURISMO


        Rimini prepara il fondo anti-crisi

        Contributi e incentivi per riqualificare l’offerta

        Brunello Cavalli


        (NOSTRO SERVIZIO)
        RIMINI – La riviera riminese archivia una stagione deludente e punta decisamente sulla riqualificazione dell’offerta turistica contando sulle nuove risorse messe a disposizione dagli enti locali. Si chiama "Pacchetto impresa turistica" la novità che l’amministrazione provinciale ha preparato per gli operatori del settore. Una serie di incentivi per alberghi e attività legate alla balneazione (stabilimenti, ristoranti, bar) che riunisce tutte le risorse disponibili per il settore in base a leggi nazionali e regionali e a provvedimenti degli enti locali. «L’estate 2002 non è andata bene – dice il presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri -. La difficile congiuntura economica, l’inclemenza del tempo e le cattive condizioni del mare hanno penalizzato i nostri operatori, non tanto per le attività ricettive, quanto nell’indotto. Ma non per questo dobbiamo fermarci. Dobbiamo, invece, proseguire nell’opera di miglioramento delle strutture e di riqualificazione dell’offerta turistica. Da qui la decisione di offrire agli operatori un pacchetto di agevolazioni per finanziare progetti che puntino al miglioramento complessivo dell’immagine turistica, sia nella dotazione strutturale, che nei servizi a disposizione dei turisti». Diversi i problemi che si intendono risolvere: dal miglioramento delle condizioni del mare, alla necessità rinnovare i vari "prodotti" che compongono l’offerta riminese. «La nostra idea è quella di mettere a disposizione degli operatori tra i 10 e i 15 milioni di euro l’anno per i prossimi tre anni, contribuendo in maniera decisiva al finanziamento dei progetti di riqualificazione delle diverse strutture», spiega Fabbri. Fondi che vengono reperiti dalla legge quadro sul turismo, dalla legge regionale 3 del 1993 sulla riqualificazione turistica, da residui ancora disponibili della Carraro-Vizzini e da risorse proprie degli enti locali. I finanziamenti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale, contributi in conto interessi o contributi ai consorzi fidi, sulla base della graduatoria che uscirà da un bando previsto per gli inizi del prossimo anno e al quale potranno partecipare tutte le imprese esercenti in attività legate al turismo balneare e ubicate nella fascia costiera a mare della ferrovia, compresa tra i Comuni di Bellaria e Cattolica. Si tratta, secondo i calcoli dell’amministrazione provinciale, di circa 8mila imprese tra alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e altre attività commerciali. È in corso il confronto con le associazioni di categoria per definire i criteri di erogazione e di accesso ai finanziamenti. Ma in linea di massima si pensa di ammettere a contributo tutti i progetti di importo superiore ai 400mila euro e che siano in grado di rispondere all’evoluzione della domanda turistica. Un intervento, quello della Provincia, accolto in modo positivo dagli imprenditori turistici, scottati da un’estate deludente che, se non ha visto un forte calo delle presenze (-0,2% di arrivi da gennaio a luglio), è stata però caratterizzata da un’elevata contrazione dei ricavi, soprattutto nelle attività extralberghiere. «A causa del maltempo e della crisi economica registriamo un calo tra il 10 e il 15% dei fatturati del commercio fisso, tra il 15 e il 20 per i pubblici esercizi e tra l’8 e il 10 per gli stabilimenti balneari», spiega Alberto Rossini, direttore dell’Associazione commerciantii di Rimini.