Rimini, Fiabilandia non chiuderà

04/10/2006
    mercoled� 4 ottobre 2006

    Pagina 17 – Turismo

      Rimini, Fiabilandia non chiuder�

        di Carlo Russo

          Dopo un lungo braccio di ferro, Fiabilandia ha trovato un accordo con il comune di Rimini e ha sospeso la decisione di chiudere il pi� antico parco tematico della riviera romagnola.

            Casus belli, l’esproprio di un lembo del terreno per realizzare una strada. Alla fine, il comune si accoller� una parte degli oneri legati alla modifica della parte del parco interessata dai lavori.

            Fiabilandia � sorta nel 1965 e si estende su 150 mila metri quadrati. La propriet� � del gruppo che gestisce Zoosafari a Fasano e il Circo Medrano. Il bilancio 2006 di Fiabilandia � positivo, cos� come per gli altri parchi, che hanno recuperato con il sole di settembre quanto avevano perso con la pioggia d’agosto. Fiabilandia ha circa 250 mila visitatori l’anno e un fatturato di 1 milione di euro. Mirabilandia ha chiuso con 1,5 milioni di visitatori, Oltremare e Aquafan con 600 mila, Italia in miniatura con 500 mila, Le Navi con 250 mila. In totale, il fatturato supera 100 milioni di euro.

            Tutte le strutture hanno fatto meglio rispetto al 2005. Inoltre Mirabilandia, proprio all’inizio della stagione estiva, � stata acquisita dal gruppo spagnolo Parques Reunidos. Mirabilandia in versione spagnola, Le Navi (maxi-acquario di Cattolica) rilevato e rilanciato da Italia in miniatura, Fiabilandia che si appresta a rinnovarsi, Oltremare (il vecchio delfinario di Riccione) che annuncia nuove attrazioni con pesci giganti: davvero una mini-rivoluzione in un settore che sta trainando il turismo romagnolo, tanto che, per la prima volta, sono stati realizzati pacchetti completi di soggiorno e ingresso a uno o pi� parchi.

            Se si considerano anche i mini parchi (dal Beach village di Riccione ad Aquabel di Bellaria, a Indiana golf di Riccione), nei 60 chilometri della costa romagnola se ne contano ben 17. Angelo Rambaldi, l’ideatore di Et, ne sta progettando uno dedicato agli extraterrestri, ma ancora non � stata completata la cordata che dovrebbe finanziarlo. La sfida � sul rinnovo continuo e sull’emozione.

            L’Italia � anche tra i maggiori produttori di attrazioni per i parchi. Tra gli imprenditori pi� attivi figura Giancarlo Casoli, che era anche nel capitale di Mirabilandia prima della vendita agli spagnoli. �Nel nostro paese’, osserva, �i parchi sono ancora pochi e quindi c’� spazio per crescere’. (riproduzione riservata)