Rimini. «Fiabilandia chiude per sempre»

20/09/2006

    mercoled� 20 settembre 2006

    Edizione di: RIMINI

      �Fiabilandia chiude per sempre�

        RIMINI – Fiabilandia chiude, tutti a spasso. I circa ottanta lavoratori del parco di Miramare hanno trovato una sgradita sorpresa: l’attivit� � stata sospesa prima del previsto primo novembre e allo stato attuale non ci sono certezze sull’apertura del 2007.Ieri mattina i dipendenti di Fiabilandia hanno dato vita a un presidio di protesta.

        Racconta Ario Fabbri della Filcams Cgil: “La propriet� ha appeso il cartello in cui comunica lo stop dell’attivit�, subito, non il primo novembre. Una scelta unilaterale, senza alcuna comunicazione”.E’ noto. Il prolungamento di via Roma passa sui terreni del parco fra il parcheggio e l’ingresso. Gi� questa estate la propriet� ha minacciato di essere costretta a chiudere, poi il dialogo con il Comune ha rimandato il problema. Fiabilandia ha proposto un sovrappasso ma in assenza di risposte ha deciso di chiudere.I lavoratori avvertono un disagio: “La propriet� ci sta strumentalizzando per ottenere certezze, questa � gente che non si fa alcun scrupolo, le relazioni sindacali nemmeno le conoscono”.

        Il responsabile tecnico del parco Achille Zavatta conferma tutto. “Da oggi cessa l’attivit� di Fiabilandia, restano i tempi tecnici per licenziare le persone”.Perch� non si attende il primo novembre? “Ci aspettavamo risposte dal Comune, in assenza di certezze si pregiudica anche la stagione 2007, stando cos� le cose Fiabilandia nel 2007 non aprir�. Non dimentichiamo che il 3 ottobre c’� l’esproprio del terreno. Aspettiamo la via Roma da 40 anni, potevamo attenderne anche 41. Il danno d’immagine sar� enorme”.A questo punto manca solo la voce del Comune. Recita una nota. “A distanza di poche settimane, dobbiamo intervenire ancora una volta sulla vicenda Fiabilandia alla luce di una nuova iniziativa della propriet�, tornata ad annunciare la possibile cessazione dell’attivit� causa il comportamento dell’amministrazione”.

        Come stanno le cose? “Riconfermiamo con ancora maggiore forza che quello di Fiabilandia Srl � un atteggiamento incomprensibile, pretestuoso, a questo punto imprecisato nei contorni e negli obiettivi ai quali tende. Ricapitoliamo: il Comune ha tra le sue priorit� sul versante della mobilit� quello di realizzare un collegamento viario strategico tra Rimini e Riccione attraverso il prolungamento di via Roma. Intervento questo non solo previsto dal Piano regolatore vigente e da ogni programmazione urbanistica recente o meno al fine di decongestionare il traffico sulla Statale e nella zona mare ma gi� progettato, finanziato e oggetto di uno specifico accordo di programma tra le due amministrazioni pubbliche interessate”.Questo “progetto (verso il quale � stato presentato dal privato un ricorso, respinto il 10 aprile 2006 dal Tar) non compromette la funzionalit� del parco divertimenti; cos� come � sempre stata data assoluta disponibilit� a ricercare le soluzioni in grado di incrementare la dotazione di parcheggi a servizio del parco e i relativi collegamenti tra area di sosta e parco”.Garanzie “ampissime, in definitiva, per la salvaguardia di una struttura turistica e dei suoi dipendenti che rappresentano per tutta la citt� un valore aggiunto”.Tutti questi “elementi e la massima collaborazione sono stati portati al tavolo di discussione con la propriet�, tenutosi a inizio agosto 2006, in vista della presentazione di una proposta di accordo da parte di Fiabilandia Srl che � stata consegnata all’amministrazione in data 12 settembre 2006”.

        E si arriva a sei giorni fa. “Una stringatissima proposta (di sovrappasso), peraltro, che prevede interventi pubblici per diversi milioni di euro la cui verifica attenta, motivata, argomentata � regolamentata da leggi e percorsi amministrativi formali e di legge, e non dalla casualit� o dalla capricciosa discrezionalit� di questo o quell’amministratore o funzionario. In considerazione di tutto ci�, giudichiamo inaccettabile questo metodo che a quanto sembra cerca di bypassare ogni tipo di necessaria valutazione normativa e amministrativa sotto la minaccia di una cessazione dell’attivit� con relative ricadute occupazionali negative”.Non solo. “E’ persino sospetto tale modo di procedere con una trattativa gi� avviata e impostata, sostenuta dalla totale disponibilit� dell’ente pubblico a dar risposta positiva alla cosa. Peraltro la propriet� di Fiabilandia � perfettamente a conoscenza che l’avvio dei lavori per il prolungamento di via Roma non pregiudica per nulla la funzionalit� del parco. Nell’auspicare che la ragione e il dialogo tornino a regolare i rapporti tra le parti, l’amministrazione ribadisce in maniera chiara che non potr� essere qualsivoglia mezzuccio a caratterizzare il percorso di soluzione alla vicenda”.