Rimini cresce con il turismo e stringe sui nuovi partner

17/02/2003





Sabato 15 Febbraio 2003


Rimini cresce con il turismo e stringe sui nuovi partner


RIMINI – Apertura ai privati, ingresso nell’editoria specializzata e nel turismo, gestione del polo congressuale di Roma. Sono queste le ultime sfide della Fiera di Rimini. Entro luglio sarà attuata la prima fase della privatizzazione con un aumento del capitale (tra il 15 e il 20%) riservato all’ingresso dei primi soci privati. I partner verranno individuati, soprattutto tra operatori in grado di incrementare il business fieristico, grazie anche al contributo dei due advisor appena nominati: Banca Opi, del Gruppo Sanpaolo Imi, e Kpmg. Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, conferma che il programma della privatizzazione si concluderà con la quotazione in Borsa della maggioranza del capitale sociale, oggi detenuto pariteticamente dagli enti locali riminesi. Contemporaneamente la Fiera di Rimini incrementa il proprio core business entrando nel comparto turistico con tre nuove manifestazioni e diversifica nell’editoria specializzata. E’ stata infatti acquisita da Seat Pagine Gialle, Ttg Italia, società editrice di testate turistiche rivolte agli operatori professionali. E al turismo sono strettamente legati i congressi. E anche qui Rimini Fiera si appresta a svolgere un ruolo di primo piano. Infatti ha appena firmato la lettera d’intenti per la gestione del Palacongressi di Roma Eur, prima fase per la gestione dell’intero polo congressuale romano che si completerà con la realizzazione del nuovo Palazzo dei Congressi Italia. Proseguono poi i lavori di ampliamento del quartiere espositivo. Entro novembre sarà inaugurata la stazione ferroviaria di Rimini Fiera sulla linea Milano-Bari e partiranno i lavori che porteranno la superficie espositiva lorda dagli attuali 84mila a 110mila metri quadrati. «Nel 2002 il fatturato è stato di 46 milioni di euro», dice il direttore generale, Piero Venturelli. «Mentre quello previsto per quest’anno, senza la biennale Tecnargilla, è di 41 milioni».
BRUNELLO CAVALLI