“Riforme” Saranno cancellate Isvap e Covip

26/01/2007
    venerdì 26 gennaio 2007

    Pagina 2 – Economia

      Le Authority

      Saranno cancellate Isvap e Covip
      ma il riassetto slitta di una settimana

      ROMA – «La scelta di fondo è presa, la riforma è passata». Le parole del premier Romano Prodi in una pausa del consiglio dei ministri di ieri hanno chiarito che la riforma delle Authority aveva ottenuto una sostanziale promozione politica, tutt´altro che scontata, ma subito un rinvio tecnico. Saranno comunque necessari piccoli aggiustamenti per il disegno di legge da 22 articoli coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta prima dell´approvazione definitiva al consiglio dei ministri della prossima settimana. Come previsto, i maggiori dubbi si sono concentrati sul nuovo regolatore: l´Autorità dei Trasporti. I due ministri coinvolti, Antonio Di Pietro e Alessandro Bianchi, hanno espresso delle perplessità. Bianchi soprattutto ha stigmatizzato la fretta con la quale si vuol dare vita al nuovo garante e il rischio che passino all´Autorità tutte le funzioni sui trasporti, non solo quelle regolative ma anche quelle operative anche se da Palazzo Chigi rassicurano che è già pronto un «testo tecnico condiviso». Poi dopo l´approvazione il disegno inizierà il suo iter parlamentare per cui sarà richiesta una "corsia preferenziale".

      L´obiettivo è rivedere un sistema che la relazione di presentazione del disegno di legge, preparata dai giuristi Giulio Napolitano, Andrea Zoppini, definisce «incompleto, pletorico, debole e confuso». La completezza si raggiungerà coprendo anche il settore dei trasporti e dei servizi di rete (all´Autorità dell´Energia andrà anche la vigilanza sui sistemi idrici e dei rifiuti). La "pletoricità" e "confusione" saranno sanate facendo pulizia nel settore finanziario: spariscono Isvap e Covip e il controllo sulle assicurazioni e sui fondi pensioni passeranno a Banca d´Italia e Consob. Anche su questo fronte saranno necessari degli aggiustamenti per evitare vuoti normativi. Confermata anche la sparizione dell´Ufficio italiano cambi (riassorbito da Via Nazionale) e del Cicr.

      Per combattere la debolezza invece si punta a fornire alle Authority maggiore autonomia dalla politica sia dal punto di vista delle competenze, sia nell´operato dei commissari (saranno cinque per ogni autorità). A questo serve la riforma del meccanismo di nomina: Procedura pubblica e audizione per i candidati presso una nuova commissione di venti deputati e venti senatori che diventerà l´interfaccia istituzionale principale. Vietato diventare commissario per chi nei due anni precedenti ha ricoperto incarichi elettivi o ruoli di rappresentanza nei partiti politici, nei sindacati o un´altra Autorità indipendente. Confermata la durata della carica a sette anni non rinnovabili.