“Riforme” Orari e turni liberi per le farmacie

05/02/2007
    sabato 3 febbraio 2007

    Pagina 8 – Economia&Lavoro

    Orari e turni liberi per le farmacie

      La richiesta dell’Antitrust. Da ieri in vigore il «pacchetto» liberalizzazioni

        di Felicia Masocco / Roma

        LIBERA SCELTA Le farmacie decidano autonomamente gli orari di apertura, i turni, le ferie. L’indicazione viene dall’Antitrust, l’obiettivo è duplice: facilitare ai cittadini l’accesso ai farmaci e mettere i farmacisti nella condizione di fronteggiare la concorrenza in un settore che sta perdendo i suoi caratteri di monopolio.

        L’Autorità di controllo sul mercato si è rivolta a governo, Parlamento e regioni sostenendo che i vincoli che impediscono alle farmacie di restare aperte oltre gli orari e i turni minimi «restringono ingiustificatamente la concorrenza», impedendo benefici ai consumatori». Non solo. Dopo il decreto Bersani che l’estate scorsa ha reso possibile la vendita dei farmaci senza obbligo di prescrizione del medico anche in luoghi diverse dalle farmacie, i «vincoli» elencati dal Garante sono «discriminatori». E infatti sono stati in molti, tra i farmacisti, a rivolgersi all’Autorità perché intervenisse.

        La sua segnalazione rischia tuttavia di riaprire lo scontro in un settore gelosissimo dei propri assetti. Perché se è vero che molti titolari si battono da anni per la liberalizzazioni degli orari, è anche vero che interventi di questo tipo scontano la forte ostilità di Federfarma che ieri ha espresso un giudizio «assolutamente negativo». «Abbiamo uno dei sistemi migliori al mondo – ha detto il segretario nazionale Franco Caprino – ma così lo si distrugge. Quello che ci meraviglia è che già esiste una sentenza del 2003 della Corte costituzionale che riconosce la validità di turnazione e ferie per le farmacie». Di parere diverso la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), che con il presidente Giacomo Leopardi manifesta «disponibilità», ma non per favorire la concorrenza, quanto per essere più vicini «alle necessità dei cittadini».

        Il ministero per la Salute definisce «apprezzabile», l’invito dell’Antitrust, «purché non si metta a rischio la garanzia di assistenza ai cittadini». Attenzione, dunque, alla «deregulation» e allo «spontaneismo», perché la farmacia non è un esercizio commerciale come gli altri.

        Plauso all’iniziativa viene dalle associazioni dei consumatori, proprio nel giorno in cui la pubblicazione in Gazzetta ufficiale segna l’entrata in vigore alcune delle misure del secondo pacchetto-Bersani.

        Le principali: da marzo le ricariche di carte telefoniche prepagate non dovranno più essere gravate da costi fissi. Il consumatore potrà inoltre recedere senza costi dai contratti stipulati per Internet o per servizi televisivi. Dovrà esserci più pubblicità per i prezzi di vendita dei carburanti, «anche in forma comparata». Le offerte di voli aerei dovranno contenere non solo il prezzo netto ma anche tasse e supplementi. La scadenza dei prodotti deve essere facilmente visibile. È poi previsto l’indennizzo diretto dalle assicurazioni Rc auto per i danni da incidente. E in caso di nuovo contratto, l’assicurazione non può assegnare al contraente una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella dell’ultimo attestato di rischio. Saranno più facili le cancellazioni delle ipoteche su un mutuo immobiliare. E in caso di estinzione anticipata o parziale di un mutuo per la casa non si pagheranno penali. Una nuova impresa può nascere in un giorno: basterà una sola comunicazione al registro delle imprese.