“Riforme” Mutui trasferibili da banca a banca

02/02/2007
    venerdì 2 febbraio 2007

    Pagina 17 – Economia

      le liberalizzazioni

        Mutui trasferibili da banca a banca

          Risparmi da 1.500-2000 euro. Via la penale in caso di estinzione

            Oggi entra in vigore la norma.
            Gli istituti si attrezzano per
            recuperare i minori incassi
            previsti caricando altre voci

            ROSA SERRANO

            ROMA – Mutui, si cambia. Con l´entrata in vigore del decreto Bersani sulle liberalizzazioni va in onda un´altra piccola rivoluzione nel rapporto tra utenti e banche. Da oggi, infatti, i sottoscrittori di un mutuo potranno estinguere (in toto o in parte) il contratto stipulato senza pagare penali; cambiare banca passando ad un istituto che propone condizioni di finanziamento migliori. In sostanza, chi a partire da oggi stipulerà un mutuo per l´acquisto della prima casa, successivamente potrà colmare totalmente o parzialmente il debito residuo (ad esempio perché ha ereditato una somma di denaro) senza dover pagare nessuna penale che, attualmente, per i mutui a tasso fisso oscilla fra l´1 ed il 4% e per i mutui a tasso variabile fra l´1 e il 2%. Dunque, da oggi i mutui possono essere suddivisi in due grandi categorie: quelli che non prevedono penali (prima casa) e quelli per la compravendita di altri immobili per i quali le banche potranno ancora applicare le penali. Non è escluso, peraltro, che alcuni istituti di credito per una scelta commerciale decidano una soppressione generalizzata dei costi in caso di estinzione anticipata dei finanziamenti ipotecari.

            E le banche come copriranno il mancato incasso delle penali? Si possono ipotizzare tre scenari. Con il primo, le penali verranno assorbite dal sistema per effetto della sempre più forte concorrenza fra istituti. Con il secondo, le banche potrebbero proporre una minore offerta di mutui a tasso fisso. Potrebbero, infine, decidere di spalmare il costo dell´uscita anticipata dal mutuo su altre voci oppure aumentare la misura del tasso d´interesse. Per quanto riguarda i mutui stipulati prima dell´entrata in vigore del decreto legge, un meccanismo di rinegoziazione definirà l´importo massimo delle penali. In prima battuta, questo compito viene demandato ad un´intesa fra l´Abi (l´associazione bancaria italiana) e le associazioni dei consumatori che avranno a disposizione tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. Decorso inutilmente questo termine, subentrerà Bankitalia che indicherà la penale massima applicabile. In ogni caso, le banche non potranno rifiutare la rinegoziazione dei contratti di mutuo stipulati prima dell´entrata in vigore della nuova normativa nei casi in cui il mutuatario proponga la riduzione dell´importo della penale.

            L´altra novità riguarda la cosiddetta "portabilità" dei mutui. Chi troverà sul mercato condizioni più favorevoli potrà trasferire il mutuo in essere presso la nuova banca senza perdere i benefici fiscali previsti per l´acquisto della prima casa. «Con la nuova norma – rileva Adrian Hill, direttore generale di Macquarie Bank – il mutuatario non dovrebbe più sostenere i costi notarili per la stipula del nuovo contratto di mutuo e, a tale scopo, sarà sufficiente anche una scrittura privata». In concreto la portabilità del mutuo, secondo i calcoli di Mutuionline, significa un risparmio, per un mutuo di 100mila euro, fra i 1.500 e i 2.000 euro. Verrebbe, quindi, incentivata la "mobilità" dei mutuatari che potranno cogliere le condizioni migliori del mercato. Il decreto semplifica il procedimento di cancellazione dell´ipoteca sui mutui immobiliari, prevedendo la sua estinzione automatica entro 30 giorni dall´avvenuto pagamento dell´ultima rata del mutuo che deve essere comunicata dalla banca alla conservatoria e al mutuatario. Fino a ieri il mutuatario doveva attendere che fossero trascorsi 20 anni dalla stipula del contratto di mutuo per vedere cancellata d´ufficio l´ipoteca oppure doveva sostenere un costo di circa 350 euro per un mutuo di 100.000 euro se voleva togliere l´ipoteca prima che fosse trascorso il ventennio per poter, ad esempio, vendere l´appartamento. La procedura semplificata potrà essere bloccata dalla banca in presenza di un «giustificato motivo». Le banche hanno ancora 60 giorni per adeguarsi alle nuove regole sull´ipoteca.