“Riforme” Montezemolo a Prodi: «sfida senza sgambetti»

23/01/2007
    martedì 23 gennaio 2007

      Pagina 9 – Economia

      Montezemolo promette a Prodi
      una «sfida senza sgambetti»

        Il presidente di Confindustria apprezza i ministri Nicolais e Lanzillotta. Il 25 gennaio esame della «lenzuolata» del ministro Bersani

        di Giampiero Rossi/ Milano

        Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha lanciato la sfida: vediamo chi saprà essere più innovatore tra governo e imprenditori. E la risposta dal fronte della politica è già in arrivo, a quanto pare, e proprio sul terreno più caro a Montezemolo e ai suoi colleghi industriali: quello delle liberalizzazioni.

        Il secondo decreto Bersani sulle liberalizzazioni infatti sta per arrivare. Lo ha assicurato lo stesso ministro per le Attività produttive. «Ce ne stiamo occupando», ha assicurato ieri Pierluigi Bersani, anticipando, indirettamente, anche i tempi. Dall’agenda di lavoro del governo appare ormai che una prima parte della cosiddetta “lenzuolata” preparata da Bersani sarà licenziata dal Consiglio dei ministri di giovedì 25 gennaio. Tra gli altri, i settori interessati dovrebbero essere quelli di benzinai e parrucchieri. Un’altra voce dovrebbe riguardare un capèitolo assai importante, che tocca da vicino la sensibilità degli imprenditori: la semplificazione burocratica per avviare un’attività imprenditoriale.

        Giovanna Melandri ha confermato, parlando a Napoli, le intenzioni del governo: «Andremo avanti per levare i tappi che ostacolano l’accesso dei giovani alle professioni», proprio facendo riferimento al pacchetto delle liberalizzazioni, pacchetto che affronta anche la questione controversa della riforma degli ordinio professionali. «Gli ordini passeranno da strumenti autotutelatori delle categorie – ha aggiunto il ministro Melandri – a sentinelle della qualità dei servizi erogati. Per questo motivo il tirocinio, fra le misure previste, non dovrà durare più di un anno e la previsione è che vi siano concorsi su base nazionale, anche per evitare sperequazioni geografiche. Anticiperemo inoltre l’apprendistato alla fase universitaria, consentendo comunque che venga svolto all’estero».

        Insomma, l’esecutivo è pronto a presentare al paese una nuova pagina di riforme (le stesse trascurate dal centrodestra dei cosiddetti “liberisti”), riforme che peraltro si aggiungono al memorandum sulla pubblica amministrazione, appena sottoscritto con i sindacati. Sono tutte iniziative che lo stesso Montezemolo, davanti agli industriali napoletani, non ha riunciato ad apprezzare, in particolare proprio a proposito di ammodernamento della pubblica amministrazione e di riordino dei servizi pubblici. Montezemolo ha lodato in particolare la linea imposta ai loro ministeri da Luigi Nicolais e da Linda Lanzillotta. Ma è andato oltre sollecitando iniziative e regole che ci liberino da «società per azioni a capitale pubblico che, senza concorrenza e senza gare, fanno concorrenza alle imprese private usando denaro pubblico offrendo, oltretutto, servizi cari». Secondo Montezemolo, invece, sarebbe necessario che le liberalizzazioni si estendessero anche su scala territoriale. Montezemolo ha concluso con una raccomandazione: «Le liberalizzazioni sul territorio si devono fare secondo principi di sussidiarietà: affidare ai privati – ha osservato – quello che lo Stato non può fare».