“Riforme” Il governo chiede la fiducia

22/03/2007
    giovedì 22 marzo 2007

    Pagina 8 – Economia

    La destra sulle barricate
    il governo chiede la fiducia

      Oggi alla Camera il via libera alle liberalizzazioni
      Prodi: all’ostruzionismo si risponde con il voto

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        FIDUCIA «È un voto dovuto per il Paese. Queste misure ci vengono chieste dal cittadino consumatore». Così Romano Prodi ha commentato la decisione di porre il voto di fiducia sul decreto Bersani che avvia nuove liberalizzazioni. Dopo un lungo braccio di ferro contro l’ostruzionismo dell’opposizione, la richiesta della fiducia è stata avanzata ieri a metà mattinata a Montecitorio. Il voto è previsto per oggi. Il decreto scade il 2 aprile e deve essere approvato anche dal Senato, dove a questo punto si profila un’altra blindatura. Durissimo il commento di Pier Luigi Bersani, che da giorni avverte l’intenzione irrevocabile di varare le norme. «Se vincesse l’ostruzionismo – dichiara il ministro – i mutui non sarebbero revocabili senza penale, le ricariche bisognerebbe pagarle, il bonus malus sarebbe come una volta, eccetera eccetera. Noi siamo stati aperti là dove c’erano emendamenti migliorativi». Per Bersani la vicenda è di enorme gravità. «Il centrodestra dia conto all’opinione pubblica del suo comportamento». In altre parole, dica ai suoi elettori se vuole che paghino ancora ricariche dei cellulari o pesanti commissioni sui mutui. Il decreto è talmente atteso che le associazioni dei consumatori hanno convocato oggi un sit in davanti a Montecitorio per sostenere le nuove norme.

        Il testo presentato dal governo su cui si è posta la fiducia ricomprende le modifiche apportate in commissione e gli emendamenti presentati in aula su cui il relatore aveva espresso parere favorevole. Al momento della fiducia l’esame era arrivato all’articolo 12, che prevede al revoca delle concessioni (date tutte senza gara) dell’alta velocità e l’apertura di nuove modalità per l’affidamento dei lavori. L’articolo 13 invece riguarda la scuola. La prima parte ripristina gli istituti tecnici e professionali (cancellati dalla Moratti) e la seconda prevede sgravi fiscali sulle donazioni alle scuole finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa. L’articolo 14 prevede delle correzioni agli incentivi sulla rottamazione previsti in Finanziaria. Queste le parti non esaminate. Quanto al resto, si conferm l’abolizione delle ricariche dei telefonini, che viene estesa anche alle schede prepagate per i servizi Tv e internet. Segue una serie di norme di trasparenza per i consumatori, sia sulle offerte delle linee aeree, sia sulla data di scadenza dei prodotti, sia sulla pubblicità dei prezzi dei carburanti. Importanti le misure sui mutui e sulle assicurazioni. Cancellata la penale per l’estinzione anticipata dei prestitinon solo contratti per comprare la prima casa, ma anche se concessi per le ristrutturazioni e per quelli accesi per acquistare immobili ad uso non abitativo e per l’esercizio di attività economico professionale. Ok anche all’estinzione automatica dell’ipoteca. Via libera all’estensione del plurimandato alle assicurazioni danni. Le nuove norme partiranno al momento della conversione in legge del decreto per i nuovi contratti e entro il primo gennaio 2008 per i vecchi. Cadono alcuni vincoli per certe attività. Parrucchieri ed estetisti potranno aprire la propria attività senza più necessità di rispettare le distanze tra negozi. Sul versante autoscuole, libero accesso alla professione, senza che venga meno la garanzia della qualificazione degli istruttori e più trasparenza per i prezzi. Per le guide turistiche sarà necessaria la conoscenza del territorio e le Regioni potranno valutare in modo autonomo la concessione del «bollino doc».