“Riforme” Il governo accelera sulla bioenergia

12/02/2007
    lunedì 12 febbraio 2007

    Pagina 12 – Economia e politica

    Il ministro dello Sviluppo Economico conferma il varo del pacchetto energetico. "E sulle ricariche telefoniche serve pazienza"

    Il governo accelera sulla bioenergia

      Bersani: sul risparmio norme pronte, ma serve tavolo con le Regioni

      ROMA – La «lenzuolata verde» è in arrivo e inciderà su consumi e risparmi portando nel paese anche una sferzata di bionergia, ma perché le cose cambino davvero ora serve che il Parlamento faccia la sua parte: deve varare presto – entro l´anno – le riforme che il governo ha preparato. Pierluigi Bersani, ministro allo Sviluppo conferma il piano per incentivare il risparmio e l´efficienza energetica anticipato da Repubblica nei giorni scorsi. Avverte però che per disinnescare gli incagli burocratici nei quali le novità rischiano di restare impigliate sarà meglio aprire un tavolo di discussione con le Regioni: sui rigassificatori in primis. Ma anche riferendosi alle liberalizzazioni, il ministro lancia un allarme: se le Camere non faranno uno sforzo eccezionale per dare l´ok alle riforme entro l´anno, tutto potrebbe risultare vano.

      Entro una settimana, dunque, il pacchetto di nome studiate per ridurre l´impatto ambientale sarà pronto e fra le misure più importanti ci saranno quelle relative alla bioenergia, incentivata – precisa Bersani – «per non dipendere da un unico fornitore». L´efficienza energetica sarà premiata con «incentivazioni e facilitazioni per le abitazioni, il mondo della produzione e quello della mobilità » ha detto il ministro. Impostazione che la Cia, la confederazione degli agricoltori, ha molto apprezzato: «Finalmente un intervento organico» ha commentato.

      Ma certo per passare poi dalla teoria alla pratica saranno necessari sforzi in più. Il primo, sottolinea Bersani, riguarderà l´accordo sugli insediamenti energetici. «Dovremo fare un tavolo con Regioni ed enti locali – ha detto – Non è possibile avere difficoltà d´ogni forma anche per un impianto di generazione distribuita in campagna. Dobbiamo discutere insieme gli obiettivi e poi dividere pro-quota le responsabilità».

      Rigassificatori a parte, è sull´intera partita delle liberalizzazioni che – secondo il ministro – bisogna però vigilare. In alcuni casi si tratta solo di avere un po´ di pazienza. Il riferimento è alla cancellazione del costo per le ricariche telefoniche e ai tentativi messi in atto per farla slittare. «C´è un data per discuterne in Parlamento – tranquillizza Bersani – siccome cancelliamo cose che durano da dieci anni, da trent´anni o da sempre per poterle attuare ci vuole un attimo di pazienza».

      In altri invece bisogna inserire subito una marcia in più altrimenti lo sforzo fatto sarà vano. L´allarme è stato lanciato ieri in una intervista al Sole 24 ore: nel tradurre le «lenzuolate» in legge c´è il rischio di perdere troppo tempo vanificando l´effetto dei provvedimenti. Bersani ammette il pericolo ingorgo, ma avverte anche che «sull´energia il sì deve arrivare entro luglio». E chiedendo al Parlamento «uno sforzo eccezionale» ricorda che tutti i pacchetti dovranno essere varati entro la fine dell´anno. Obiettivo che non sembra facilissimo: ieri Gianni Alemanno, ex ministro di An, ha annunciato «l´avvio della battaglia parlamentare». «Fino ad ora tutte le liberalizzazioni di Prodi e Bersani si stanno rilevando un vero bluff. Presenteremo emendamenti per vararne di autentiche contro i grandi monopoli che opprimono l´economia italiana».

      (l.gr.)