Riforma vicina per le professioni

10/04/2003

ItaliaOggi (Giustizia e Società)
Numero
085, pag. 28 del 10/4/2003
di Ginevra Sotirovic

Entro il 17 aprile il testo definitivo di legge quadro.
Riforma vicina per le professioni

Settimana decisiva per la riforma delle professioni. Le proposte di modifica di ordini, associazioni, sindacati sono state già depositate al ministero della giustizia che dovrà tirare le fila e proporre un nuovo (e probabilmente) definitivo testo di legge quadro prima della pausa pasquale.

I tecnici del ministero della giustizia, conclusi gli incontri con le rappresentanze politiche e istituzionali di categoria, stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi ed entro il 17 aprile dovrebbe essere pronto il testo definitivo.

Passi in avanti anche per l’Albo unico dei dottori e ragionieri commercialisti. La commissione giustizia della camera ha approvato martedì un primo calendario di audizioni sul testo di legge delega messo a punto dal sottosegretario, Michele Vietti, con l’apporto dei Consigli nazionali di categoria. Si comincerà con l’ascoltare proprio il presidente dei dottori, Antonio Tamborrino, e quello dei ragionieri, William Santorelli, ma si acquisirà anche il parere del Consiglio universitario nazionale e dell’Istituto dei revisori contabili. Il giro degli incontri dovrebbe concludersi qui anche perché per non protrarre troppo i tempi (così come aveva chiesto Vietti) la commissione ha deciso, nel caso delle associazioni di categoria, di limitarsi ad acquisire atti e documenti senza fissare audizioni ad hoc. Per i dottori e ragionieri si tratta di una vittoria (o di una sconfitta a seconda dei punti di vista) a metà. Tamborrino e Santorelli speravano in un iter rapido e di evitare un nuovo giro di consultazioni, che invece si annuncia molto più insidioso del previsto. Ma alla fine è andata meglio del previsto, visto che in un primo momento sembrava che il giro di audizioni proposto dal relatore, Ciro Falanga (Fi), dovesse essere ben più lungo. Secondo il presidente del sindacato dei ragionieri, Ezio Maria Reggiani, il criterio da seguire per decidere chi ascoltare in commissione dovrebbe essere quello già indicato dal governo che ha riconosciuto alla Consilp e quindi a tutti i sindacati in essa ricompresi il ruolo di parte di sociale.

Oltre alle richieste avanzate dai revisori, che non vedono con favore l’attribuzione all’Albo unico della competenza di gestione del loro registro, altre richieste di chiarimento sono arrivate da parte parlamentare. Enrico Buemi (Sdi), infatti, ha sollevato la questione dei laureati in scienze politiche che secondo il nuovo ordinamento verrebbero tagliati fuori dall’Albo unico.