Riforma pensioni, parte il confronto

27/03/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
073, pag. 5 del 27/3/2003
di Teresa Pittelli


Il ministro del welfare Maroni ha annunciato che convocherà nei prossimi giorni Cgil, Cisl e Uil.

Riforma pensioni, parte il confronto

Ma i sindacati bocciano la decontribuzione sui neoassunti

Comincia il confronto sulla riforma delle pensioni. Il ministro del welfare, Roberto Maroni, ieri ha annunciato che convocherà nei prossimi giorni i leader di Cgil, Cisl e Uil, ´per avviare un confronto nel merito di una materia così delicata come la riforma della previdenza’. I leader confederali Guglielmo Epifani (Cgil), Savino Pezzotta (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) ieri hanno inviato una lettera al ministro, per chiedere un incontro urgente. ´La delega previdenziale approvata dalla camera e ora in discussione al senato contiene, oltre ad alcune novità positive, anche punti sui quali esprimiamo un netto dissenso e rispetto ai quali formuliamo proposte alternative”, si legge nella lettera. In particolare, non piace ai sindacati la decontribuzione sui neoassunti fino al 5%, in alternativa alla quale propongono di abbassare il costo del lavoro facendo leva sugli oneri fiscali, invece che sulla previdenza dei giovani. Ancora, Cgil, Cisl e Uil dicono no alla devoluzione obbligatoria del tfr ai fondi pensione, e chiedono che il lavoratore sia lasciato libero di scegliere, e infine contestano la parità tra fondi chiusi, cioè negoziali, e fondi aperti, e avanzano l’idea di agevolazioni fiscali per i primi. Condividono la piattaforma i Ds. Secondo il responsabile del lavoro, Cesare Damiano, ´è importante la definizione di una proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil’.

- Inps, allarme spesa. Un allarme sulla spesa previdenziale è stato lanciato ieri da Gianpaolo Sassi, commissario straordinario dell’Inps, secondo il quale ´la sostenibilità è attualmente garantita solo per tre-quattro anni, e con la delega si potrà arrivare a 10-15 anni, ma dopo le pensioni cominceranno a pesare sul pil’. Sassi ha anche annunciato l’arrivo dell’estratto conto contributivo per 25 milioni di italiani, nonché la possibilità, entro l’anno, di inviare on-line i certificati di malattia.

- Ipsema nella delega. Un ente di previdenza dei trasporti che assicuri la tutela infortunistica, quella previdenziale, e la sicurezza sul lavoro, e che occupi un ruolo sia in ambito sanitario che nel campo della previdenza complementare.

È il progetto al quale sta lavorando l’Ipsema, l’istituto di previdenza per il settore marittimo presieduto da Gian Maria Fara. ´Gli addetti interessati al progetto’, ha detto ieri Franco Paganini, presidente del Civ, nel corso di un convegno organizzato dall’istituto, sono circa 400 mila, pari a circa l’1,8% dell’occupazione nazionale’. Secondo Paganini c’è spazio per il progetto nella delega previdenziale’. Per Francesco Maria Amoruso, presidente della Bicamerale di controllo sugli enti vanno mantenuti ´enti che si rivolgono a categorie molto specifiche, come l’Ipsema, l’Ipost o l’Enpals’, e che ´hanno saldi positivi e trend incoraggianti’.