Riforma pensioni, la partita è aperta

17/05/2004



Numero 116, pag. 2 del 15/5/2004
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Riforma pensioni, la partita è aperta
 
Ancora polemiche dei sindacati sul voto in senato.
 
Il sindacato farà di tutto per contrastare la riforma sulle pensioni, una riforma non efficace, che ha disatteso le indicazioni dell’Europa. Parola di Savino Pezzotta, leader della Cisl, che ha promesso battaglia alla riforma delle pensioni passata giovedì in senato. ´C’è ancora una terza lettura alla camera, la partita non è chiusa’, ha aggiunto, ´il sindacato aveva dichiarato la sua disponibilità a fare una verifica approfondita e seria nel 2005 come previsto dalla legge Dini. Al 2005 mancano sei mesi, perché questa fretta, quando sappiamo tutti che i conti reggono?’.

Ma Pezzotta non è stato l’unico, ieri, a dissentire: il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha annunciato che il sindacato intende utilizzare lo sciopero generale del pubblico impiego del 21 maggio anche per protestare contro la riforma previdenziale e la decisione del governo di porre la fiducia su questo provvedimento.

Più cauto il presidente della Confesercenti, Marco Venturi. ´La riforma è inevitabile: i conti dell’Inps la impongono. Ma occorre che siano realizzate alcune condizioni’, ha dichiarato indicando in via prioritaria ´la necessita di un accordo tra governo e parti sociali che permetta di trovare soluzioni eque ed efficaci e soprattutto di scongiurare nuove tensioni. Per renderla socialmente accettabile’, ha aggiunto, ´è indispensabile che sia realizzata con gradualità’.

Soddisfatto, invece, il presidente di Confartigianato, Luciano Petracchi, secondo cui ´nella delega sono contenuti due aspetti essenziali sollecitati da Confartigianato: non è stata aumentata la pressione contributiva sui lavoratori autonomi e si fa esplicito riferimento ai titolari delle piccole e medie imprese, nella loro veste di promotori e fruitori di forme di previdenza complementare diverse da quelle istituite per i lavoratori dipendenti’. Positivo anche il commento del viceministro dell’economia, Antonio Baldassarri, per il quale la riforma del sistema pensionistico è ´sul binario di arrivo’ e c’è un ampio consenso sul fatto di avviare ´il prima possibile’ i fondi pensione, mentre esistono ancora contrasti con i sindacati sull’allungamento dell’età lavorativa.

Più tecnico l’intervento di Tito Boeri e Agar Brugiavini, che hanno rilevato come il ridimensionamento delle domande di pensioni di anzianità sia dovuto a un effetto meccanico di regole più restrittive e non a scelte individuali.