Riforma: gli ordini chiedono di passare dalle parole ai fatti

22/05/2007
    martedì 22 maggio 2007

    Pagina 42 – Professioni

      Cup e associazioni commentano le proposte di Mantini. Incontro a Roma

        Riforma, gli ordini chiedono
        di passare dalle parole ai fatti

          di Gabriele Ventura

            La dura lotta degli ordini contro la riforma delle professioni targata Mastella comincia a maturare i primi frutti. Ancora acerbi, sia ben chiaro. Perché ora il parlamento deve passare dalle parole ai fatti. Se è vero infatti che le dichiarazioni di questi giorni del relatore alla camera per la riforma delle professioni, Pierluigi Mantini (si veda ItaliaOggi di sabato scorso) hanno trovato un sostanziale accordo nella maggior parte delle categorie, tutti, ordini e associazioni, restano in attesa di azioni concrete. Che Mantini illustrerà ufficialmente oggi a Roma, durante il convegno organizzato dal Pd (Professionisti democratici), al mondo delle professioni. Che si presenterà per la prima volta, da un po’ di mesi a questa parte, senza il coltello tra i denti. Tranne i commercialisti, che promettono al contrario una dura battaglia al riconoscimento dei tributaristi. Lo conferma il presidente del Consiglio nazionale dei dottori, Antonio Tamborrino, che non ha digerito le dichiarazioni di Mantini. ´Non so neanche se andremo a Roma, siamo fermamente contrari al riconoscimento e non possiamo accettare una proposta di questo genere’. Altrettanto dura la reazione dei giovani dottori, che hanno espresso in una nota tutta la loro ´indignazione per questo schiaffo ai giovani che hanno rispettato le regole costituzionali’.

            Positivo, invece, il commento del Cup, che proprio domani riunirà il comitato per definire tempi e procedure per la raccolta delle firme in seno alla proposta di legge di iniziativa popolare. ´Andiamo avanti con la nostra iniziativa’, ha commentato il presidente Raffaele Sirica (architetti), ´ciò detto accolgo con favore l’apertura di Mantini. In particolare per la riduzione delle deleghe. Ora, però, si tratta di vedere i fatti’. Sulla stessa linea il vicepresidente del Cup, Roberto Orlandi (agrotecnici). ´Le intenzioni di Mantini sono buone, ora vediamo come verranno declinate’. Anche gli avvocati saranno presenti oggi a Roma. ´Dalla parole di Mantini’, ha detto Michelina Grillo, presidente dell’Oua (Organismo unitario dell’avvocatura), ´emerge un atteggiamento ragionevole, che sembra prevalere su quello rigido del Bersani e del Mastella. Siamo contenti, anche se resta il rammarico per tutto il tempo perso’. Soddisfatti anche gli ingegneri, guidati da Paolo Stefanelli. ´Andremo a Roma’, ha dichiarato il consigliere Romeo La Pietra, ´condividendo la linea espressa da Mantini. In particolare, l’ipotesi di una legge quadro senza deleghe e la sopravvivenza delle tariffe minime per i lavori pubblici’.

            Continua a non fidarsi, invece, Giuseppe Lupoi, presidente del Colap. ´Vogliamo che la riforma si faccia e basta’. Commento positivo, invece, da Assoprofessioni. ´Condividiamo ogni singolo punto’, ha detto il segretario Roberto Falcone. Mentre il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno, ha inviato una lettera a Mantini richiedendo un approfondimento della ´sul percorso di studi universitari per svolgere l’attività di tributarista’.

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