Riforma Enasarco: vantaggi con il contagocce

15/03/2004

ItaliaOggi7 (previdenza)
Numero
063, pag. 38 del 15/3/2004
di Carla De Lellis


Contributi più cari. Prima scadenza il 20 maggio.

Riforma Enasarco i vantaggi con il contagocce

Più costi e meno benefici per gli agenti dalla riforma Enasarco. Pensioni determinate con il sistema contributivo, innalzamento dei contributi e riduzione delle spese di gestione sono le principali novità di riforma della Fondazione degli agenti e rappresentanti di commercio, finalizzate al riequilibrio del bilancio previdenziale e alla sostenibilità finanziaria di lungo periodo. La riforma è in vigore dal 1° gennaio, ma i primi effetti operativi si avranno in concomitanza con il pagamento dei contributi relativi al primo trimestre 2004 la cui scadenza è fissata al 20 maggio.

L’Enasarco
La Fondazione Enasarco gestisce la pensione d’invalidità, vecchiaia e superstiti integrativa a quella erogata dall’Inps degli agenti e dei rappresentanti di commercio iscritti nell’apposito ruolo. La contribuzione è costituita da una quota previdenziale e da una quota per l’indennità di fine rapporto agenzia (il cosiddetto Firr).

L’iscrizione alla Fondazione Enasarco va effettuata da parte della ditta preponente entro 30 giorni dalla data di inizio del rapporto di agenzia. In mancanza, la ditta è tenuta al pagamento di una sanzione pecuniaria di euro 61,00 per ciascun agente.

All’atto della prima iscrizione l’Enasarco provvede ad assegnare un numero di posizione alla ditta preponente, un numero di matricola all’agente e un numero identificativo alla società di agenzia, comunicandoli agli stessi.
L’obbligo di iscrizione riguarda, in particolare:
- gli agenti e i rappresentanti di commercio che operano sul territorio nazionale per conto di preponenti italiane o di preponenti straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia;
- gli agenti italiani che operano all’estero per conto di preponenti italiane.
L’iscrizione riguarda sia gli agenti che operano individualmente sia quelli costituiti in società, anche di fatto, qualunque sia la forma giuridica assunta. La ditta preponente che abbia conferito un mandato di agenzia a una società di persone (snc, sas, società di fatto) ha l’obbligo tassativo di iscrivere i soli soci illimitatamente responsabili che svolgono attività di agenzia. L’Enasarco ha predisposto apposita modulistica per l’iscrizione:
- il modello 500 Penta per l’iscrizione di agenti che operano individualmente;
- il modello 510 Penta per l’iscrizione di agenti che operano in società.
Nella compilazione dei modelli la ditta preponente deve sempre specificare:
- il codice fiscale della ditta e dell’agente;
- i dati anagrafici;
- il numero di ruolo agenti;
- se l’agente è impegnato contrattualmente o meno a esercitare la sua attività per la sola ditta preponente denunciante;
- nel caso di agenti che operano in società, la data di costituzione della stessa e le percentuali di ripartizione dei contributi.

La contribuzione Enasarco

La contribuzione all’Enasarco è fondamentalmente costituita da una quota previdenziale e una per l’indennità di fine rapporto agenzia (il cosiddetto Firr). Per gli agenti che operano sotto forma di società di capitali (srl, spa e sapa), in luogo della contribuzione al Fondo di previdenza, il preponente è obbligato a versare un contributo di solidarietà. Ecco i dettagli.

Fondo di previdenza.

La ditta preponente paga il contributo previdenziale a favore degli agenti che operano sotto forma di ditte individuali o tramite società non di capitali (snc, sas ecc.). Il contributo è in parte dovuto anche dall’agente stesso, e tale quota è trattenuta periodicamente dalla ditta preponente, obbligata anche al materiale versamento delle somme all’Enasarco, sulla fatturazione delle provvigioni.

Il contributo previdenziale si determina applicando l’aliquota contributiva su tutte le somme dovute dalla ditta preponente, a qualsiasi titolo, all’agente o al rappresentante di commercio, in dipendenza del rapporto d’agenzia.

Gli emolumenti principali di riferimento sono, quindi, le provvigioni, i premi di produzione, i rimborsi spese. In ogni caso, è fissato un contributo minimo la cui integrazione è a totale carico della ditta preponente; parimenti, è stabilito un massimale per la base imponibile contributiva. Per quanto riguarda il versamento dei contributi si applica il principio di competenza e non quello di cassa; ciò significando che la ditta preponente è tenuta al versamento dei contributi in ragione delle provvigioni ´maturate’ nel trimestre di riferimento, ancorché non ancora materialmente liquidate (pagate) all’agente.

Fondo di assistenza.

Il contributo di assistenza è dovuto per gli agenti che esplicano la loro attività in forma di società di capitali (quindi, srl, spa e sapa). Il contributo è a totale carico della ditta preponente ed è calcolato su tutte le somme dovute dalla stessa all’agente in dipendenza del rapporto di agenzia o di rappresentanza commerciale, senza alcun massimale né minimale.

La contribuzione volontaria

L’Enasarco ammette anche la prosecuzione volontaria nel versamento dei contributi al fondo di previdenza.

L’agente che abbia interrotto, anche temporaneamente, il rapporto di agenzia, infatti, può richiedere di essere ammesso alla contribuzione volontaria, a condizione che abbia un’anzianità contributiva di almeno sette anni, anche se non consecutivi, di cui almeno tre nel quinquennio che precede la sospensione o la cessazione dell’attività lavorativa.

Sono ammessi, inoltre, anche gli iscritti già pensionati dell’Enasarco o che, alla data di richiesta, siano in possesso dei prescritti requisiti per il pensionamento.

L’importo del contributo annuale da pagare è determinato sulla media dei versamenti che sono affluiti sul conto previdenziale personale del richiedente negli ultimi tre anni anche non consecutivi di attività.

Contributi più cari

Per quanto riguarda gli interventi volti a modificare il flusso contributivo del Fondo, è stato previsto un innalzamento del contributo minimo, a partire dal 1° gennaio 2005, portato da 247,90 euro a 700 euro per gli agenti monomandatari e da 123,95 euro a 350 euro per ciascun preponente degli agenti plurimandatari.

Inoltre, sono stati adeguati all’inflazione verificatasi tra il 1998 e il 2003 i massimali contributivi portati a euro 24.548,00 per i monomandatari e a euro 14.027,00 per i plurimandatari. Infine, è stato previsto un aumento del tasso di contribuzione dall’11,50 al 13,50% con la seguente progressività: 12,50% dal 1° gennaio 2004, 13,00% dal 1° gennaio 2005 e 13,5% dal 1° gennaio 2006.

Le novità, sul piano operativo, non riguardano i compensi maturati fino al 31 dicembre 2003 che restano soggetti alla contribuzione secondo la precedente normativa. Il primo versamento contributivo che sarà interessato dalle nuove disposizioni regolamentari è quello da effettuarsi entro il 20 maggio 2004 e relativo alle provvigioni e a tutti gli altri compensi dovuti all’agente per il primo trimestre 2004.

Pensioni contributive

Le modifiche regolamentari relative alle prestazioni del Fondo riguardano l’introduzione del meccanismo contributivo per il calcolo delle pensioni che matureranno dal 1° gennaio 2004. Il nuovo sistema, in pratica, consiste nella determinazione delle prestazioni sulla base dei contributi versati e accantonati per conto degli agenti, rivalutati annualmente. La novità sarà applicata sia ai nuovi iscritti (coloro che si iscrivono dal 1° gennaio 2004) sia a quelli vecchi (coloro che risultano già iscritti alla predetta data); per questi ultimi, però, vale la particolarità dell’applicazione del criterio del pro rata per il periodo antecedente il 31 dicembre 2003, vale a dire che interessate alle nuove regole saranno solo i periodi assicurativi decorrenti dal 2004.

Spese di gestione

Un’ultima novità, infine, riguarda la gestione amministrativa per la quale l’operazione di riforma ha concepito una progressiva riduzione delle spese di gestione che dovrebbero passare dal 6% dei contributi registrati nel 2002 a un valore tendenziale del 4%.