Riforma delle professioni, via libera al doppio binario

21/02/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
044, pag. 32 del 21/2/2003
di Ginevra Sotirovic


Si è conclusa ieri la prima tranche dei lavori della commissione Vietti.
Riforma delle professioni, via libera al doppio binario

Pronta la bozza di legge quadro di riforma delle libere professioni. Via libera al doppio binario con la definizione di professioni regolamentate (ordini e collegi) e professioni riconosciute (associazioni). Rispunta anche la delega per l’individuazione dei modelli di società tra professionisti che dovranno essere adeguati alla riforma del diritto societario. La commissione di tecnici incaricata da Michele Vietti, sottosegretario alla giustizia, di riscrivere la normativa sulle professioni ha concluso ieri la prima tranche dei lavori che le erano state affidate.

Il testo di legge quadro, infatti, è pronto e già questa sera sarà diramato a tutti i vertici e alle associazioni dei professionisti che potranno esprimere fin dai prossimi giorni le proprie impressioni. Il Comitato unitario delle libere professioni presieduto da Raffaele Sirica non ha perso tempo e ha già fissato per questa mattina una riunione per esprimere le prime valutazioni sul progetto di riforma. Più complessa appare la questione dal punto di vista delle associazioni che sono apparse piuttosto critiche su alcuni punti della bozza che non soddisfano appieno le aspettative delle professioni emergenti e in particolare di quelle del Comitato delle libere associazioni professionali, coordinato da Giuseppe Lupoi. ´Dai resoconti delle sedute della commissione che mi sono stati forniti dai miei collaboratori ho il timore che il governo si possa appiattire sulle richieste che vengono avanzate dai tecnici che portano avanti le istanze degli ordini’, dice Lupoi che invita l’esecutivo a ´non rinunciare al proprio ruolo propositivo’. Margini di modifica, comunque, non mancano anche se come tengono a specificare gran parte dei componenti della commissione ´non potranno stravolgere l’impianto di una riforma che abbiamo costruito insieme in ogni seduta’.

Da discutere è il problema della delega per le società professionali che non piace alle associazioni, ma che è sembrata ad alcuni indispensabile per uniformare la normativa alla riforma del diritto societario. Altro nodo riguarda poi le sovrapposizioni di competenze tra ordini e associazioni che sono bandite dalla legge (fatti salvi i diritti acquisiti e con un periodo transitorio di 5 anni). Il Colap vorrebbe che fossero riconosciute almeno quelle specialistiche, formate cioè da iscritti all’albo con alcune prerogative speciali. Il testo, comunque, a partire da oggi sarà oggetto di consultazioni per poi essere licenziato formalmente nella prossima seduta del 26 febbraio. Formalmente perché in realtà non basteranno solo sei giorni ai professionisti per esprimere le proprie considerazioni su un testo che per avere qualche chance di procedere spedito in parlamento dovrebbe essere licenziato con il parere favorevole di tutti, Colap compreso.

Dunque, chiusi i lavori (come previsto dal decreto Castelli di nomina della commissione) entro la fine di febbraio, l’operazione di drafting continuerà ancora per qualche giorno fino a che non sarà raggiunto un testo definitivo. Pienamente soddisfatto per il lavoro svolto finora dalla commissione Vietti si è detto il vicepresidente della camera e già firmatario di alcune proposte di riforma delle professioni, Alfredo Biondi.

´Il testo recepisce le preoccupazioni che avevamo qualche anno fa quando eravamo all’opposizione e si tentava di ridurre le professioni a una mera realtà economica’, spiega l’ex guardasigilli soddisfatto del sistema a doppio binario. Questo dovrà comunque avere ´una struttura agile e privatistica’, ma senza incorrere nei rischi di pericolose sovrapposizioni che comunque la legge sembra scongiurare.