Riforma del lavoro al via tra flessibilità e licenziamenti facili

29/01/2010

Apprendistato a 15 anni valido come ultimo anno di scuola obbligatoria. Pensionamento anticipato per i lavoratori impiegati in attività usuranti con criteri di priorità; elevabile, invece, fino a 70 anni e con 40 anni di contributi effettivi per i dirigenti medici e sanitari del Ssn. Tempi più lunghi per la riforma degli ammortizzatori sociali. La Camera ha dato il via libera al disegno di legge delega sul lavoro collegato alla Finanziaria. Il provvedimento, seguito passo passo dal relatore Giuliano Cazzola, torna ora al Senato per quella che probabilmente sarà un’ultima lettura senza modifiche e per il via libera definitivo. In sintesi le norme
Apprendistato. Possibilità di assolvere l’ultimo anno di obbligo scolastico, fissato a 16 anni, anche con l’apprendistato, che quindi varrà per i 15enni come stare in classe. Il percorso deve essere sancito da un accordo con le Regioni.
Lavori usuranti. Una clausola di salvaguardia per il pensionamento anticipato (minimo 57 anni di età e 35 di contributi) dei lavoratori impiegati in attività usuranti,come i dipendenti notturni o gli addetti alla «linea di catena», indica un criterio di priorità «in ragione della maturazione dei requisiti agevolati e, a parità degli stessi, della data di presentazione della domanda».
Dirigenti medici in pensione. Tutti i dirigenti medici e del ruolo sanitario del Ssn (quindi, per esempio, anche biologi e farmacisti) potranno andare in pensione entro i 70anni di età e con40 anni di contributi effettivi.
Ammortizzatori. Passa a 24 mesi dall’entrata in vigore della legge in questione – non più 36 mesi dalla legge di attuazione del Protocollo sul welfare del 2007 – il tempo perchè il governo eserciti le deleghe sulla riforma degli ammortizzatori sociali..
Congedi, etc. Soppressi i limiti per il riscatto dei periodi di congedo di maternità o parentale fuori dal rapporto di lavoro. Ripristinata la legge Biagi nella parte in cui autorizza i consulenti del lavoro ad avere un ruolo attivo nelle procedure di conciliazione (arbitrati).
Processi lavoro. I processi del lavoro tornano ad essere gratuiti. Per il resto, le norme restano sostanzialmente quelle già approvate al Senato, come quella che fissa nei casi di violazione nella trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato a tempo indeterminato, il datore di lavoro dovrà risarcire il lavoratore con una indennità onnicomprensiva fissata tra 2,5 a 12 mensilità. Indennità ridotta alla metà nel caso di contratti collettivi che prevedanol’assunzione, anche a tempo indeterminato, di lavoratori già occupati a termine nell’ambito di specifiche graduatorie