Riforma dei contratti in alto mare: nuovo duello Pezzotta-Epifani

14/09/2004


            martedì 14 settembre 2004

            Pagina 29 – Economia
            Fumata nera nell´incontro di chiarimento Cgil-Cisl-Uil. Idee diverse anche sul taglio delle tasse
            Riforma dei contratti in alto mare
            nuovo duello Pezzotta-Epifani
            Braccio di ferro sulla necessità di far partire il confronto con la Confindustria sul modello negoziale

            RICCARDO DE GENNARO

            ROMA – Un´ora scarsa per trovare una via d´uscita all´impasse che si è creata al tavolo di confronto con la Confindustria dopo lo «strappo» di Epifani in luglio sulla riforma del modello contrattuale. Poi un tuffo – con i segretari dei trasporti – nel vivo del «caso Alitalia» e un «passaggio» con i segretari dei pensionati, che aspettavano da tempo un incontro in vista della Finanziaria. I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Pezzotta e Angeletti, si sono rivisti ieri in casa Cisl dopo due mesi esatti dall´ultimo incontro, ma non sono riusciti a trovare una convergenza su tempi e modi di ripresa del dialogo con Confindustria sulla politica contrattuale.

            Nell´incontro a tre di ieri, troppo breve d´altronde per la pressione e l´urgenza del problema Alitalia, si sono anzi ripetute le burrascose dinamiche degli appuntamenti precedenti, dinamiche dettate dal braccio di ferro tra Cgil e Cisl sull´opportunità di un riassetto del modello contrattuale. A un certo punto, infatti, pare che Pezzotta abbia alzato pesantemente i toni nei confronti di Epifani, sollecitandolo all´apertura del confronto con gli industriali sul doppio livello di contrattazione: «Poche storie, dobbiamo aprirlo e basta», ha detto. «Perché?», ha chiesto Epifani. «Perchè te lo dico io», ha tagliato corto spazientito il leader della Cisl. Forte del fatto che, in ogni caso, un accordo separato di Cisl e Uil con Confindustria sul nuovo modello contrattuale è del tutto improponibile, Epifani – che deve fare i conti con la sinistra interna – ha preso altro tempo.

            È ipotizzabile, tuttavia, che per trovare una linea comune, anziché attivare la commissione unitaria decisa prima dell´estate, i tre segretari generali si rivedano nei prossimi giorni e questa volta entrino direttamente nel merito della questione, al di là delle difficoltà procedurali. Soltanto a quel punto, infatti, potranno verificare le reali distanze tra le tre confederazioni sui pesi e le funzioni da assegnare, nell´ambito di una riforma, ai contratti nazionali e a quelli aziendali e territoriali. Se alla fine le posizioni non si rivelassero inconciliabili, Cgil, Cisl e Uil potrebbero poi procedere unitariamente al confronto con Confindustria, sicure che non si ripeterà quanto accaduto a luglio: se viceversa, al tavolo, incorressero in un secondo stallo il confronto potrà considerarsi morto e sepolto.

            Cgil, Cisl e Uil non sono però divise soltanto sugli assetti contrattuali. C´è anche il problema della ripresa dei rapporti con il governo. Il nodo più urgente è quello del fisco e del progetto Berlusconi di un taglio generalizzato delle imposte. Su quest´ultimo punto Epifani, Pezzotta e Angeletti hanno tre posizioni diverse. Come ha ribadito più volte, Pezzotta è fermamente contrario alla riduzione delle tasse, Angeletti è per un´apertura, mentre Epifani ieri avrebbe proposto una commissione unitaria per giungere a una posizione comune. Dopo il vertice, in conferenza stampa, i tre segretari generali si sono limitati a spiegare la strategia sindacale su Alitalia. Ma a chi gli chiedeva se il famoso strappo di e con Epifani stesse per essere ricucito, Pezzotta ha risposto con una battuta: «È vero che vengo dai tessili, ma non sono un sarto».