Riforma Biagi, riaperto il dialogo

17/10/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
246, pag. 5 del 17/10/2003
di Teresa Pittelli


Ieri l’incontro tra Maurizio Sacconi e le parti sociali. Critiche dalla Cgil, soddisfatta la Cisl.

Riforma Biagi, riaperto il dialogo

In arrivo i chiarimenti sui rapporti da lavoro a causa mista

Via ai nuovi contratti legati alla formazione. I rapporti di lavoro a causa mista, e cioè apprendistato e inserimento, saranno i primi a essere presi in considerazione in vista di un accordo interconfederale, e costituiranno anche oggetto di una circolare che il ministero del welfare è pronto a emanare di qui a un mese. È quanto emerso dall’incontro di ieri tra le parti sociali e il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, per avviare gli accordi interconfederali previsti dal decreto ´Biagi’ di riforma del lavoro. I vecchi ´cfl’, oggi contratti di inserimento, sono ancora in cerca di una disciplina transitoria per il periodo che va dall’entrata in vigore del decreto (24 ottobre), alla chiusura dell’accordo interconfederale. E questa è la prima questione che sindacati e aziende si propongono di risolvere entro la riunione del 30 ottobre. Soddisfatto Sacconi del ´clima di collaborazione’ e ´dell’approccio pragmatico espresso da tutti’ con i quali si è svolto l’incontro. ´Il ministero punta a definire entro un mese una circolare interpretativa su alcune parti della legge, come quella dei contratti a causa mista’, ha spiegato il sottosegretario, precisando che l’ipotesi è di riuscirci ´entro un mese dal 24 ottobre, data nella quale in coincidenza con lo sciopero generale, troveremo soluzioni condivise per questi contratti’. Tra le novità a regime senza la contrattazione , ci sono invece il part-time e il contratto a coppia, e il nuovo lavoro a tempo parziale. Al centro della riforma, poi, la trasformazione dei co.co.co in lavoratori a progetto, il lavoro occasionale e le nuove regole per le agenzie di collocamento. Altre circolari sono previste, secondo Sacconi, sui contratti di collaborazione e sul lavoro occasionale. ´Siamo molto soddisfatti’, ha concluso il sottosegretario, ´Credo che questa legge possa rendere il mercato del lavoro più efficiente e trasparente’. Più sfumato il giudizio dei sindacati. La Cgil tiene a precisare che il giudizio negativo sui contenuti del decreto Biagi non cambia. ´Si è trattato di un tavolo che ha stabilito solo le modalità di azione. Nel merito si entrerà nei prossimi incontri che avverranno solo tra le parti sociali’, ha commentato Beppe Casadio, segretario confederale Cgil. Un primo incontro ´interlocutorio’ che, come spiega Claudio Treves, coordinatore dipartimento mercato lavoro della Cgil, ´non cambia i giudizi espressi dal sindacato sulla legge, che confermiamo, anche se ora è necessario misurarci sulle modalità di implementazione delle norme’. Per la Cisl, invece, ´si è partiti con il piede giusto’, come ha spiegato il segretario confederale Raffaele Bonanni.

Mentre dovrebbe decollare la disciplina sul lavoro, però, i dati emersi dalla tavola europea sulla povertà, organizzata a Torino dal ministero del welfare, dicono che nel 2002 il 12,4% della popolazione in Italia era a rischio povertà. Una condizione migliorata rispetto al 2001 (13,6%), ma da tenere sotto controllo soprattutto perché rimane lo squilibrio Nord-Sud.