Riforma a norma Ue

31/10/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
258, pag. 41 del 31/10/2003
da Bari Ginevra Sotirovic

A breve il confronto tra Vietti e Monti. La Loggia: il dlgs sulle competenze entro i primi di dicembre.
Riforma a norma Ue

Via al coordinamento con l’Europa

La riforma delle professioni in bilico tra l’Europa e le regioni. Mentre il ministro La Loggia (si veda articolo a fianco) annuncia l’intenzione di licenziare entro dicembre il dlgs che dovrà sancire le competenze dello stato in materia di professioni, il ministero della giustizia, e in particolare il sottosegretario Michele Vietti, ha già preso contatti con il commissario Ue Monti per armonizzare il disegno di legge delega del governo con la legislazione europea e in particolare con le regole sulla concorrenza. I professionisti però incalzano e chiedono al governo precise garanzie per dotare l’Italia di una nuova normativa al passo con i tempi e in grado di arginare le spinte liberiste dell’Europa e quelle autonomiste delle regioni.

Dal VI Congresso nazionale degli architetti, che si è aperto ieri a Bari, è emerso un quadro ancora una volta difficile da interpretare per il futuro della riforma delle professioni intellettuali. Il sottosegretario di via Arenula ha colto ancora una volta l’occasione per invitare i professionisti a sollecitare una rapida approvazione del testo di legge delega. Un testo che come ha ricordato il presidente degli architetti, Raffaele Sirica, può contare sul sostegno di tutto il mondo professionale. Prima di vararlo, ha spiegato qualche settimana fa il guardasigilli Roberto Castelli, è necessario però armonizzarlo con la riforma federalista e con le direttive europee. I ministri competenti hanno dato la propria disponibilità. Rocco Bottiglione, responsabile delle politiche comunitarie, ha garantito tutto il proprio impegno ´nel difendere il modello italiano in Europa’, come dimostrano le direttive appalti e sul riconoscimento delle qualifiche professionali all’esame del parlamento Ue. Ma l’iniziativa del commissario per la concorrenza Mario Monti che contesta all’Italia soprattutto il sistema tariffario preoccupa non poco Bottiglione che ha invitato Monti a ricordarsi che la commissione competente sulle professioni è quella ´del mercato interno’. Un concetto condiviso anche dal vicepresidente del Consiglio nazionale ed europeo degli architetti, Leopoldo Freyrie. ´Mi pare che ci sia una certa confusione a Bruxelles su quale debba essere la strada da seguire’, spiega, anche se secondo Freyrie l’incontro di martedì scorso con Monti è andato meglio del previsto. Dello stesso parere è anche Vietti che ha definito ´non insanabili le divergenze con la commissione in materia di tariffe e pubblicità’. Sirica, comunque, ha ribadito il dissenso del Cup nei confronti della Conferenza di martedì scorso nella era impossibile poter avere un confronto.

Sulla questione comunque si pronuncerà il 26 novembre il Cup che ha già annunciato iniziative per confutare le conclusioni dello studio di Vienna sulla regolamentazione. Utile sarebbe, secondo Nino Lo Presti, che tutte le professioni europee si riunissero nel primo congresso unitario così da assumere una posizione comune. Vede con favore il dialogo con Bruxelles anche Pier Luigi Mantini (Margherita) che, invece, si dice pessimista sul futuro della riforma italiana. ´Mi sembra che il problema della competenza regionale sia utilizzato troppo spesso come un alibi’, dice.