“RiConta” Ci vorranno almeno due anni…

18/12/2006
    sabato 16 dicembre 2006

      Pagina 6 – Politica/Oggi

      Riconteggio elettorale,
      ci vorranno almeno due anni…

        Nessuno lo dice apertamente, ma il tempo lungo piace alla Destra a fini propagandistici. Serviranno quattromila ore di lavoro

          UNA CORSA CONTRO IL TEMPO Riusciranno gli undici deputati del comitato nazionale di verifica a contare 4 milioni di schede entro il luglio prossimo? A questa domanda, allo stato attuale, nessuno � in grado di rispondere, neppure i membri della Giunta per le elezioni della Camera che hanno deciso all’unanimit� di procedere al riconteggio a campione di 6mila seggi elettorali. Di certo c’� che le ore di lavoro complessive dovrebbero essere circa 4mila, che il numero minimo di deputati al lavoro insieme, dunque sulle stesse schede, sar� di due, uno di maggioranza e uno di opposizione: quindi, anche ipotizzando la creazione di cinque sottogruppi, le ore di lavoro per ciascuna “squadra” sar� di 800. Ottocento ore di lavoro da dividere per 25 settimane, il risultato fa 30 ore di lavoro alla settimana: 3 giorni da dieci ore di lavoro ciascuno. Una cosa enorme, se si conta che i suddetti deputati non saranno sospesi dalle funzioni normali. E infatti sia Unione che Cdl ricordano che, in realt�, il tempo massimo per completare l’opera � di 18 mesi dalla data delle elezioni: dunque l’ottobre 2007. �Questo limite lo rispetteremo�, assicura Donato Bruno, presidente forzista della giunta di Montecitorio. Tre mesetti in pi�, tendendo presente che �neppure questo � un limite perentorio�, spiega ancora Bruno. Insomma, il brodo rischia di allungarsi e non � un mistero che il centrodestra abbia una qualche propensione a far s� che questo stato di incertezza permanga a lungo. In realt�, margini per un ipotetico ribaltone non ce ne sono. Almeno questa � la convinzione di Rolando Nannicini, membro Ds della giunta (e probabile designato per il Comitato di verifica) che ha esaminato con precisione da statistico le 26 relazioni sulle altrettante circoscrizioni, pervenendo a un risultato su cui � disposto a scommettere: alla fine l’Unione avr� 177 voti di distacco in pi� rispetto ai 24.755 proclamati dalla Cassazione. �L’Unione ha vinto, su questo non ci sono dubbi. E avrebbe vinto anche se tutte le bianche e le nulle recuperate durante il riconteggio andassero al centrodestra�.

          Anche l’operazione di quadratura effettuata dalla giunta � andata a buon fine: rispetto ai verbali elaborati dagli Uffici della Camera nell’agosto scorso, infatti, il lavoro della giunta ha consentito di quadrare il numero di votanti con quello delle schede valide, bianche, nulle e contestate. Nel tomo di agosto, invece, c’erano circa 23mila votanti in pi� rispetto alle schede. Incongruenza che aveva fatto insorgere il centro-destra a fine novembre, con una conferenza stampa che aveva lo scopo di dimostrare che le due coalizioni erano arrivate troppo vicine per essere certi dell’esito del voto. Invece, come conferma Bruno �abbiamo quadrato tutti i conti�. Mentre Gregorio Fontana, anch’egli di Fi e membro della giunta, parla di �tentativo del tutto virtuale e non effettivo di far quadrare i conti rispetto alle anomalie riscontrate nei verbali�. Non ha parlato con Bruno? Oppure � una prova che, al di l� della concretezza dei numeri, da parte della destra �c’� la volont� di delegittimare il risultato elettorale�, come spiega il vicepresidente Gianfranco Burchiellaro (Ds). Nel centrosinistra, come spiega la capogruppo dell’Ulivo Donata Lenzi, c’� soddisfazione per aver stoppato il proposito di Berlusconi di ricontare tutte le schede. E anche per aver compiuto �una scelta di trasparenza� dando il via al riconteggio a campione. Ma c’� pure la consapevolezza che, dall’altra parte, si cercher� ogni scusa per lasciare che il dubbio aleggi costantemente nell’opinione pubblica. Di qui la sfida di Nannicini a Bruno: �Organizzi i lavori in modo che si finisca entro luglio, noi siamo disposti a lavorare anche di notte e non abbiamo nulla da temere�. A sentire Bruno, la scelta dei 6mila seggi-campione non dovrebbe comportare polemiche: �Non ci fasceremo la testa: qualsiasi sistema va bene�.