Richard Ginori, circolare Ipotesi CIA 06/07/2015

Roma, 26 agosto 2015

Oggetto: Circolare IPOTESI CIA RICHARD GINORI

vi inviamo l’ipotesi di accordo sottoscritta con la società Negozi Richard Ginori srl. Si tratta della società di retail della Richard Ginori, che come ricorderete, è stata oggetto di una crisi molto pesante ed è stata salvata dall’acquisizione da parte di Gucci.
Oggi la società orbita nel Gruppo Kering, e sta operando un piano di rilancio del brand con l’individuazione di un target più orientato al lusso e un forte riposizionamento in termini di prodotto e di marketing. Queste azioni avranno riflesso anche sulla rete di negozi, sia in termine di collocazione dei locali che sull’organizzazione del lavoro.

Ad oggi la rete di negozi è così composta:

    ·Milano negozio primalinea;

    ·Milano corner Rinascente;

    ·Firenze negozio primalinea;

    ·Outlet Sesto Fiorentino (Botteguccia);

    ·Outlet Leccio;

    ·Outlet Foiano (Arezzo);

    ·Outlet Castelguelfo (Bologna);

    ·Outlet Brescia.

Nel corso degli incontri di confronto sull’integrativo è emerso che è in chiusura il pdv di Mantova (i lavoratori sono in outplacement dopo accordo con la Filcams di Mantova) e nel 2016 è in programma un’apertura a Roma per la prima linea.
L’avvio della contrattazione aziendale è avvenuta al seguito della sottoscrizione di un accordo relativo alla realtà produttiva realizzato dalle categorie del chimico

L’ipotesi di accordo sottoscritto prevede:

    -Una prima strutturazione delle relazioni sindacali, con la previsione di spazi di confronto sui temi della formazione, sulla fungibilità e sugli aspetti legati a salute sicurezza sui luoghi del lavoro;

    -La rotazione del lavoro domenicale;

    -Un sistema di flessibilità oraria che consente di gestire i picchi mensili (l’attività si concentra nelle prime due settimane di ogni mese) attraverso l’istituzione di un conto ore individuale facoltativo e fermo restando le maggiorazioni previste dal CCNL in materia di lavoro straordinario;

    -Un premio di risultato basato sui risultati di fatturato dei singoli negozi (i risultati dell’azienda nel suo complesso sono negativi, com’è prematuro introdurre elementi legati al margine vista il forte ricorso alle promozioni);

    -Un impegno sul welfare aziendale contenente anche l’estensione della convenzione sanitaria prevista per la produzione, limitatamente ai lavoratori di Firenze.

Vi invitiamo a effettuare entro il mese di settembre le assemblee di presentazione del contratto integrativo. Essendo i negozi privi di rappresentanza sindacale e scarsamente sindacalizzati, le ore di assemblea vanno concordate con l’azienda per il tramite della struttura nazionale.

p. La Filcams CGIL Nazionale
L. De Zolt

- Ipotesi accordo Cia 06/07/2015