Ricavi scesi del 7% in 5 anni

18/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
065, pag. 14 del 18/3/2003

di Carlo Russo

Cgil Romagna.

Ricavi scesi del 7% in 5 anni

J’accuse della Cgil: poca innovazione e scarsa qualità del prodotto da parte degli imprenditori hanno penalizzato il turismo romagnolo. Farà discutere il dossier preparato dal sindacato, un sasso nello stagno alla vigilia dell’avvio di una nuova, difficile stagione delle vacanze. Le cifre della Cgil sono pesanti: dal 1997 al 2001, il turismo della riviera riminese avrebbe perso il 7% dei ricavi netti. ´Nel 2001′, sostiene la ricerca, ´per la prima volta dagli anni delle mucillagini, il turismo registra un risultato negativo in termini di redditività netta, con un calo anche dell’occupazione, nonostante la crescita dei settori fieristico e congressuale’.

Graziano Urbinati, della segreteria Cgil, osserva come ´l’industria manifatturiera è cresciuta, mentre il turismo è rimasto fermo. La prima ha puntato su qualità del prodotto e investimenti, manodopera specializzata, rifiuto del lavoro nero e dell’evasione. Regole e diritti, alla lunga, fanno crescere le imprese. Al contrario il turismo non ha saputo fare questo salto di qualità’.

Rimane l’asse portante dell’economia locale, ma nonostante le difficoltà dell’economia internazionale l’abbigliamento e le macchine per il legno hanno messo a segno performance positive anche nel 2002, mentre il turismo è rimasto fermo ai dati dell’anno precedente.

A giudizio della Cgil ci sono pure alcune contraddizioni, prima tra tutte quella occupazionale, dove bisognerebbe qualificare: ´Il 50% dei lavoratori del turismo non è riminese e, quindi, per paradosso il modello turistico romagnolo potrebbe finire non per mancanza di clienti ma di manodopera’.

Secondo la Cgil occorre agire subito sulla qualità dell’offerta: ´Il settore ha sfruttato l’ambiente e le risorse locali, senza migliorare molto il prodotto’. E la ricerca mette sotto accusa anche le tradizionali analisi congiunturali perché ´anziché registrare e commentare arrivi e presenze’, sottolinea la Cgil, ´vanno valutati ricavi e utili’. (riproduzione riservata)