RIASSUNTI GLI OPERAI PULITORI DELLE SCUDERIE PAPALI AL QUIRINALE

05/02/2001

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

5 febbraio 2001

RIASSUNTI GLI OPERAI PULITORI DELLE SCUDERIE PAPALI AL QUIRINALE

Sono stati riassunti i 5 operai che il consorzio di cooperative Cis, appaltatore del servizio di pulizie alle Scuderie Papali del Quirinale, non voleva "rilevare" dal precedente appalto. Presso la Direzione provinciale del Lavoro, Consorzio Cis e Filcams hanno firmato l'accordo che chiude la vertenza sindacale.
La vicenda, che aveva destato un certo scalpore perché coinvolgeva il più alto palazzo della Repubblica, si era aperta all'inizio dell'anno. In quel momento era avvenuto il passaggio delle pulizie all'azienda che aveva vinto il nuovo appalto, appunto un consorzio di cooperative. Secondo il contratto di lavoro l'azienda subentrante deve "rilevare" i lavoratori occupati nel cantiere. Ma il consorzio Cis fa subito orecchie da mercante. Come cooperativa vuole avere soci-lavoratori, non dipendenti.
Gli occupati alle Scuderie sono sette. Due lavoratrici "aderiscono" alle pressioni: accettano di essere soci-lavoratori. Gli altri cinque denunciano la violazione delle norme contrattuali e forse anche di altra natura giuridica.
Dopo una breve resistenza il Cis deve cedere e firmare, davanti al funzionario della Direzione provinciale del Lavoro, l'assunzione di tutti e sette i lavoratori dell'appalto.
Anche le due lavoratrici “che avevano aderito alla cooperativa come socie - dicono alla Filcams - sotto evidente ricatto” hanno riacquistato lo status di lavoratrici dipendenti.