RHIAG, esito incontro 24/06/2019

Roma, 26 giugno 2019

    Testo Unitario

    In data 24 giugno, presso la sede della Confcommercio Milano abbiamo incontrato l’azienda in oggetto per il prosieguo della trattativa relativa al rinnovo del CIA.

    Nel tempo intercorso fra lo scorso incontro del 15/5 u.s. e quello del 24/6 l’affidamento tra le parti era quello di produrre dei testi, ognuno per la sua parte, che avrebbero velocizzato la realizzazione del rinnovo con l’intento di chiuderlo, possibilmente, entro il termine del 30/6; per parte sindacale abbiamo prodotto il 18/5 i testi relativi a Tutele di Genere, Ferie Solidali e Congedi Parentali, mentre i testi che avremmo dovuto ricevere dall’azienda, e più precisamente quelli relativi a Smart Working, Premio e Welfare, ODL e pause pranzo, non sono mai stati inviati da loro.

    In avvio di trattativa ci è stato spiegato che la mancata ottemperanza agli affidamenti presi, con la conseguenza del mancato invio dei testi convenuti, non era da leggere come una mancanza di interesse ma dal fatto che, nelle ultime settimane, la Casa Madre americana aveva fatto presente al Management italiano che a causa di un -5% di Utili finali 2018 vs. 2017 e di un primo quarter 2019 con un -6,67% complessivo, c’erano da trovare soluzioni di contenimenti di costi.

    Il primo che ci è stato prospettato come messo in campo è stata la rinegoziazione dei contratti di acquisto con i loro fornitori per abbassare i costi di una non comunicata, al tavolo, percentuale.

    La seconda misura dichiarata è stata la ricerca di una rinnovata attenzione concorrenziale rispetto ai loro agguerriti competitor locali.

    La terza misura, quella purtroppo di assoluto nostro interesse e che ci ha lasciato basiti al tavolo, è la volontà di diminuire la forza lavoro complessiva di 40/50 unità.

    Ulteriore dichiarazione aziendale al tavolo è stata la volontà, di massima, di procedere a questa diminuzione preferibilmente con il criterio della non opposizione.

    Le OO.SS. Nazionali al tavolo hanno palesemente, e non senza frizioni dure, manifestato l’estrema sorpresa e sbigottimento del cambiamento unilaterale, senza alcun preavviso formale o informale, dell’ordine del giorno, e della contrarietà e rabbia che una data presa con affidamenti quasi ad oltranza atta a chiudere il rinnovo del CIA fosse stata trasformata, per scelta e sola responsabilità aziendale, nell’annuncio di una prossima, certa, procedura di licenziamento collettivo a norma Lg. 223/91.

    Preso atto, nostro malgrado, del nuovo O.d.G., abbiamo chiesto alla controparte la sottoscrizione di un verbale d’intesa che, soprattutto a causa dell’imminente periodo feriale estivo, ponesse la data di decorrenza dei termini di inizio della procedura stessa da lunedì 2 settembre, a prescindere dalla data di ricezione della stessa, e di un impegno formale di volontà aziendale di chiusura con il solo criterio della Non Opposizione in deroga all’art.5 Lg.223/91; tale richiesta era motivata dal cercare degli elementi tranquillizzanti per la popolazione a fronte di una subita novità del genere.

    La richiesta è caduta nel vuoto perché l’azienda, adducendo opinabili motivazioni di carattere giuridico, si è trincerata nel lasciarsi le mani libere.

    Per quanto riguarda l’argomento CIA, ribadendo da parte loro l’ultravigenza, l’azienda ritiene di rinviare al post 223/91 l’argomento accantonandolo al momento completamente.

    Riteniamo doveroso ancorché imprescindibile trasferire alla totalità dei lavoratori, attraverso specifiche assemblee, quanto avvenuto e subito oggi dalla Delegazione trattante, respingendo con forza tale grottesca modalità di “relazioni Sindacali”; come Segreterie Nazionali riteniamo utile prendere dalle Assemblee sin d’ora il mandato di proclamazione di Stato d’Agitazione nazionale per tutti i dipendenti del gruppo Rhiag non appena riceveremo la formale apertura della procedura di licenziamento.

    Vi terremo tempestivamente informati sugli sviluppi.

    p. la Filcams Nazionale
    Federico Antonelli – Nicola Cappelletti