Rexel Italia, esito incontro 03/11/2016

Roma 4/11/2016

Ieri 3 novembre 2016 si è tenuto l’incontro tra Rexel Italia e la delegazione sindacale per proseguire il confronto sulla procedura di licenziamento collettivo aperto dalla azienda.

L’incontro si è concluso con un nulla di fatto.

L’azienda non ha voluto accogliere le richieste sindacali per ridurre il numero degli esuberi : nessuna ipotesi di ricorso al contratto di solidarietà (ritenuto incompatibile con l’attività aziendale), nessun ricorso alla cassa integrazione, nessuna possibilità di valutare passaggi a parti time su base volontaria.

L’azienda non intende rinunciare ai licenziamenti. Si dichiara però disponibile ad un accordo di mobilità su base esclusivamente volontaria con eventuale scaglionamento delle date di licenziamento cosicché i lavoratori licenziati possano usufruire secondo convenienza della indennità di mobilità o della NASPI e con possibilità di individuare i volontari anche al di fuori del perimetro definito nella procedura, SOLTANTO se troverà entro la fase della procedura sindacale un numero “congruo” di lavoratori disponibili.

Per questo, intendeva discutere con le OO.SS. e le RSA/RSU presenti la quantificazione dell’incentivo all’esodo che l’Azienda è disposta a riconoscere ai licenziandi.

Insomma, un prendere o lasciare dove al sindacato viene la sciato il compito di fare da “facilitatore” dei licenziamenti.

Pur nella consapevolezza che l’azienda potrà in mancanza di accordo procedere ai licenziamenti nel numero massimo previsto dalla procedura e nelle sedi indicate, la delegazione sindacale si è rifiutata di aprire una discussione il cui solo esito possibile sarebbe stato la condivisione della scelta aziendale di licenziare e l’essere corresponsabili della individuazione di un incentivo rendendosi così partecipe della ricerca dei candidati all’uscita su base volontaria.

Preso atto, comunque, della dichiarazione della azienda di esser disponibile a concludere un accordo di mobilità su base esclusivamente volontaria, in attesa che l’Azienda faccia le sue verifiche e rifletta sulla presa di posizione sindacale, è stato fissato un nuovo incontro per il giorno lunedì 21 novembre alle ore 10,30 presso Confcommercio di Milano.

In quella data o sarà firmato un accordo o si concluderà la base sindacale e si passerà in sede ministeriale con nessuna possibilità di accordo salvo un ripensamento dell’Azienda.

La nostra opinione, più volte ribadita in questi anni, è che la Rexel Italia – che accusa ogni anno perdite considerevoli e che non riesce ad individuare una strategia di uscita dalla crisi, che ha deciso di non ricapitalizzare e che dichiara ad ogni incontro che la permanenza del marchio Rexel nel mercato italiano non è più una scelta irrinunciabile – sia in una difficoltà che non può essere risolta soltanto dalla disponibilità e dalle dedizione delle maestranze, né dallo stillicidio di posti di lavoro conseguenza delle procedure di questi ultimi 8 anni.

Il destino dell’Azienda è nelle mani della proprietà.

P.S. Ci scusiamo con tutte le strutture le RSA e le RSU che non hanno potuto partecipare all’incontro del 3 novembre 2016, perché per un errore materiale nella circolare sull’incontro precedente di ottobre era stata omessa la data e il luogo della riunione. Il compagno Andrea Montagni, nel rinnovare le prorie scuese, si assume la responsabilità dell’errore

p.Filcams CGIL Nazionale