Rexel Italia – Esiti incontri del 20 e 27 luglio 2009

Roma, 31 luglio 2009

Oggetto: REXEL ITALIA SpA

Circolare esiti incontri del 20 e 27 luglio 2009 – Comunicato sindacale

Alle Filcams Regionali

e Territoriali

LORO SEDI

Testo Unitario

Care/i compagne/i,

il 20 e il 27 u. s. si sono svolti due incontri per esperire l’esame congiunto relativo alla procedura di mobilità avviata da Rexel Italia SpA il 24.06.2009.

Come già in parte anticipato nell’incontro tenutosi il 18.05.2009, l’azienda ha proceduto ad aprire la mobilità per poi ricorrere ai Contratti di Solidarietà anche a seguito delle nostre richieste in tal senso e per la volontà espressa di voler effettivamente preservare il proprio personale.

Pertanto negli incontri che si sono succeduti e soprattutto nell’ultimo effettuato, si è entrati nel merito della discussione con la presentazione dell’andamento economico che ha determinato la necessità del ricorso agli ammortizzatori sociali ed inoltre l’azienda ha illustrato le diverse modalità con cui si è orientata alla gestione gli stessi.

Per quanto riguarda la mobilità, questa è solo su base volontaria e preferibilmente rivolta a chi matura i requisiti pensionistici per il periodo di durata della stessa.

Per gli incentivi, in prima battuta l’azienda aveva dichiarato di poter arrivare a riconoscere 5 mensilità lordizzate con i ratei di 13ma e 14ma, in funzione del fatto che non vuole incentivare le uscite, mentre nel secondo incontro ha prospettato due tipologie di trattamento:

1) per i pensionandi, integrazione all’indennità di mobilità fino al raggiungimento dell’importo dello stipendio e a maturazione della finestra di uscita in pensione;

2) per chi esce volontariamente senza pensionabilità, confermate le 5 mensilità come sopra descritte.

Di fronte all’ultima proposta, più accettabile della prima, non abbiamo ancora dato definitivamente la nostra approvazione fermo restando che al nostro interno abbiamo condiviso di non fare grandi battaglie per aumentare gli incentivi, visto che l’azienda ha dichiarato che qualora non vi fossero volontari non ci sarebbero problemi.

Inoltre, pur ricorrendo agli ammortizzatori sociali l’azienda è intenzionata a mantenere in essere i lavoratori con contratti a termine ed interinale, per quest’ultimi si provvederà a rinnovare il contratto di lavoro con una riduzione dell’orario pari a quella che si definirà per gli altri dipendenti. Per gli stessi contratti a termine e/o interinale abbiamo concordato un impegno per la loro stabilizzazione alla fine del ricorso agli ammortizzatori sociali.

elativamente ai Contratti di Solidarietà (di seguito CDS), l’ipotesi aziendale è formulata con una della riduzione massima di orario che si diversifica in funzione di due parametri distinti: per chi è occupa direttamente nelle filiali alla vendita e per chi presta la propria attività nella medesima filiale nella logistica (HUB).

Per le filiali il parametro di riferimento è costruito sul rapporto: fatturato medio filiale/teste allocate alla vendita; per gli HUB sul numero medio righe lavorate.

L’applicazione di tali parametri, qualora rimanessero in forza tutti i 91 esuberi dichiarati, determinerebbe 3 fasce di riduzione:

- Fascia A, per i punti vendita e gli HUB con le performance migliori, una riduzione pari 1 ora al giorno più 1 giorno al mese per un totale di 28 ore mensili procapite. In tale fascia si collocherebbero i punti vendita di Seriate, Lainate, Arcore, Sesto San Giovanni, Brescia via Mella, Forlì, Ravenna, Ciampino, Prenestino, Pomezia, HUB di Cesena e Pomezia.

- Fascia B, per i punti vendita e gli HUB con le performance medie, la riduzione sarebbe pari a 1 ora al giorno più 1,5 giornate al mese per un totale di 32 ore mensili procapite. I punti vendita inseriti in tale fascia sono Merate, Cesena, Nova Milanese, Piacenza, Riccione, Viterbo, HUB di Brescia Via Vergnano e la Sede.

- Fascia C, per i punti vendita e gli HUB con maggiore calo di vendite, riduzione di 1 ora al giorno più 2 giorni al mese per un totale di 36 ore mensili procapite. I punti vendita inseriti in tale fascia sono Buccinasco, Concorrezzo, Gessate, Brescia Via Vergnano, Parma, Villanuova, Orzinuovi, Rovereto, Ferrara, Bologna, HUB di Bologna, Seriate, Sesto San Giovanni.

Rispetto alla proposta illustrata ci siamo riservati, di attivare incontri locali, con le RSA ove presenti, o eventualmente in loro assenza con le Organizzazioni Sindacali territoriali. Tali incontri saranno utili per concordare le modalità applicative legate alla quantità di riduzione d’orario ed alla loro collocazione per meglio rispondere ad alcune possibili disfunzioni organizzative presenti nelle filiali.

Nel confronto locale l’azienda si è detta più che disponibile ed aperta a trovare anche soluzioni organizzative che possano ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali.

E’ evidente che su questa possibilità scontiamo il limite della mancanza della presenza strutturata del sindacato in tutte le realtà di Rexel Italia, pertanto vista la disponibilità data dalla Società di permettere lo svolgimento delle assemblee sindacali per illustrare quanto sta avvenendo, vi invitiamo ad inviare le relative convocazioni informando le scriventi categorie nazionali.

In relazione alla nostra richiesta l’azienda si è dichiarata disponibile ad anticipare ai lavoratori in CDS l’integrazione salariale a carico dell’INPS.

Infine abbiamo concordato con la Direzione Aziendale il loro impegno, di inoltrare in tutte le filiali il comunicato sindacale allegato alla presente, così da poter mettere a conoscenza di quanto sta accadendo tutti i lavoratori e invitarli a rivolgersi alle nostre sedi territoriali.

Al termine dello scorso appuntamento, abbiamo fissato il nuovo incontro che si terrà il 2 settembre 2009 alle ore 10.00 presso l’Unione del Commercio di Milano – Corso Venezia, 47/49.

Cari saluti e buone ferie.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

Elisa Camellini

All. 1 Comunicato Sindacale