Rexel, Comunicato su incontro 19/11/2014

Care/i compagne/i,

nell’incontro del 19 novembre tra azienda Rexel Italia, le Organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e le RSA/RSU delle filiali sono stati compiuti dei piccoli passi in avanti. L’azienda si è dichiarata disponibile a governare gli esuberi anche con strumenti differenti dal licenziamento collettivo di 100 unità di personale, pur mantenendo la decisione della chiusura dei punti vendita di Rovereto, Ferrara, Roma Salario e Viterbo. D’intesa tra le parti stiamo lavorando ad una ipotesi che preveda un nuovo contratto di solidarietà che coinvolga tutte le filiali dove si manifestino eccedenze di personale, al fine di evitare i licenziamenti. La disponibilità a valutare richieste di mobilità su base esclusivamente volontaria che consenta di attenuare l’impatto dello stesso contratto di solidarietà e basato sulle esigenze di ricollocazione dei lavoratori.

Una verifica della possibilità di ricollocazione del personale delle filiali che verranno chiuse. Esaurita questa verifica, un meccanismo risarcitorio della impossibilità – in base alla nuova normativa legislativa introdotta dal governo Renzi con il cosiddetto decreto Poletti – di accedere alla cassa integrazione per i lavoratori operanti in filiali che cessino l’attività che copra la mancata copertura della cassa integrazione, attraverso l’adesione alla mobilità volontaria.

Ci sono le condizioni per una riduzione significativa degli esuberi e per proseguire la discussione. Resta la preoccupazione per una politica aziendale che continua a puntare sugli equilibri dei costi di gestione, piuttosto che su investimenti per il mercato ed eventuali ricapitalizzazioni per far fronte alle difficoltà economiche. Confermate nella settimana dal 24 al 28 novembre, le assemblee del personale.

Il 9 dicembre sarà la sede della verifica del lavoro svolto.

Cari saluti

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Andrea Montagni