Rewe punta su Standa alimentare

08/12/2000

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Venerdì 8 Dicembre 2000
italia – economia
Il colosso tedesco in «pole» per acquisire la società dal Mediocredito lombardo.

Rewe punta su Standa alimentare

MILANO Il colosso distributivo tedesco Rewe (presente in Italia con le reti controllate Billa e Penny market) è attualmente in pole position per l’acquisizione della Standa alimentare messa sul mercato dal Mediocredito lombardo già da qualche mese con la società Livolsi come advisor.

Se l’operazione verrà perfezionata (secondo voci insistenti una intesa preliminare dovrebbe essere siglata prima della fine dell’anno) il gruppo Rewe farà un netto salto di qualità nel nostro Paese, dove oggi conta poco più di un centinaio di punti vendita concentrati per lo più nel Triveneto e in generale nel Nord Italia, ma senza far parte di posizioni di leadership a livello di macroaree.

Il gruppo Rewe è uno dei protagonisti della grande distribuzione in Europa (nel settore dei beni di largo consumo). La recente classifica dell’istituto di ricerche tedesco Eurodata ha posto Rewe al quarto posto nel Vecchio Continente con un giro d’affari di 35 miliardi di euro, non lontano dunque da quota 70mila miliardi di lire.

La crescita del gruppo Rewe è stata costante in questi anni, dai 30mila miliardi del 1990 ai 47mila del 1995. Una politica di acquisizioni mirate a livello internazionale ha consentito al gruppo tedesco, nel top dei distributori della Germania dopo Metro, di consolidare le posizioni e accrescere il giro d’affari e la vocazione allo sviluppo sui mercati internazionali.

L’interesse di Rewe per Standa è antico. Più volte erano state fatte verifiche anche con la Fininvest, quando la «casa degli italiani» era stata messa in vendita. Rewe ha per qualche anno gestito in Italia la rete di discount Penny (una rete di rilievo internazionale) insieme a Esselunga; nell’autunno dello scorso anno il «divorzio» tra i due gruppi e la Penny market è rimasta alla Rewe.

A Standa alimentare, controllata dal Mediocredito lombardo (alla famiglia Franchini è rimasta oggi una quota minore) si sono interessate in questi mesi diverse imprese distributive, con l’obiettivo di assicurarsi una rete diffusa sul territorio e in piena fase di ristrutturazione e rilancio. Rewe in questo momento sarebbe su posizioni più avanzate rispetto alle altre offerte. È iniziato il cosiddetto «data room» che potrebbe preludere alla definizione di un accordo quadro.

Dopo la cessione del ramo meridionale (si veda l’articolo accanto) nei mesi scorsi al gruppo Conad, la rete Standa alimentare si avvia a chiudere l’esercizio 2000 con un giro d’affari di circa 1.750 miliardi, in linea con le previsioni della società. In estate è stata effettuata una operazione di ricapitalizzazione da 80 miliardi a cura del Mediocredito lombardo per sanare le perdite. Il bilancio 2000 dovrebbe evidenziare un rosso tra i 60 e i 70 miliardi.

Standa ha poi effettuato una operazione di riduzione del costo del lavoro con 400 esuberi e sta portando avanti un programma di ristrutturazione delle filiali che in questi mesi ha interessato una decina di punti vendita. Secondo gli obiettivi della società e il piano industriale, il risanamento dovrebbe completarsi nell’arco di un paio di esercizi.

Vincenzo Chierchia