Rewe Italia, esito incontro 11/03/2015

Roma 13-03-15

Testo unitario

Lo scorso 11 marzo, si è tenuto in Milano il secondo incontro con la direzione Rewe Italia Srl, nell’ambito della fase sindacale relativa alla procedura di mobilità, di cui alla lettera inviata dall’azienda in data 23 gennaio 2015.
L’incontro aveva lo scopo di fare il punto della situazione inerente gli esuberi delle sedi di Rozzano (MI) e Carmignano di Brenta (PD),conseguenti alla cessazione delle attività e
quindi verificare possibili disponibilità della Direzione Aziendale in merito alla questione principale da noi sollevata, vale a dire la ricollocazione del personale all’interno di Rewe Group, o all’esterno per il tramite di partner.
L’azienda ha sintetizzato l’argomento "ricollocazione" dandoci alcuni numeri che mitigano leggermente gli esuberi: una decina di dimissioni volontarie, un futuro pensionamento e una quindicina di lavoratori che attendono la mobilità per ricollocarsi presso altre imprese, portando così gli esuberi da 122 a poco meno di 100.
La richiesta dalle OO.SS. e dalla delegazione delle rappresentanze sindacali presenti, rispetto a ricollocazioni interne a Rewe Group, ha ricevuto una risposta negativa secca da parte aziendale, dichiarando che: "tale eventualità non è prevista in quanto le aziende facenti parte del Group ricercano personale con caratteristiche diverse da quello in esubero. Solamente alcuni rari casi potranno essere presi in considerazione in virtù di caratteristiche ed esigenze aziendali particolari, che saranno collocati anche nell’azienda Penny Market."
A seguito di tale posizione aziendale le OO.SS hanno chiesto di riconsiderare tale previsione ricercando, anche in Europa, con la casa madre Rewe, possibilità di ricollocazione interna e di riconvocarci a breve, mantenendo la fase sindacale, allungando conseguentemente i termini della consultazione. Anche in questo caso la risposta è stata negativa, rimandando così il confronto alla fase amministrativa presso il Ministero del Lavoro.Queste decisioni hanno di fatto chiuso ogni discussione.
Le OO.SS. e la delegazione della rappresentanza sindacale presente, hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione, predisponendo azioni di pressione da parte dei territori interessati al fine di poter riaprire la trattativa, e a livello nazionale, organizzare a breve, una conferenza stampa per denunciare la pesante e delicata situazione.
Il comunicato sullo stato di agitazione allegato alla presente è stato inviato in pari data all’azienda.Invitiamo i territori a tenerci informati sulle iniziative che saranno poste in atto.

P.Filcams CGIL Nazionale
Anile Lucia