Rewe Billa A.G., Comunicato sindacale 04/04/2014

COMUNICATO SINDACALE

Rewe Billa A.G/Proclamazione Stato di Agitazione
La disdetta del Contratto Integrativo Aziendale è inaccettabile e illegittima

Lo scorso 26 Marzo, in Roma, si è svolto l’ incontro con la Direzione Rewe Billa.

L’Azienda, in quella sede, ha posto la necessità di procedere alla riduzione del costo del lavoro facendo riferimento esplicito alla non sostenibilità dei costi derivanti dal CIA aziendale, mettendo tutto ciò in relazione al risultato economico negativo conseguito nel 2013.

Le Organizzazioni Sindacali congiuntamente al Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali hanno manifestato contrarietà sia per il metodo che per il merito (scarsa informazione e contrastanti valutazioni) utilizzati dalla Direzione per illustrare la situazione di crisi aziendale.

Tali argomentazioni, infatti, apparivano strumentali, finalizzate solo al tentativo di ridurre il costo del lavoro in assenza di un piano di sviluppo efficace per il rilancio della competitività dell’Azienda. Si evidenziava, inoltre che, a seguito della richiesta di chiarimento in merito alle ricorrenti voci di cessione di parte o di tutta l’attività di vendita (vista la presenza di interlocutori diversi in vari punti vendita atti a misurare le superfici), l’Azienda manifestava incertezza, affermando che tali decisioni risultavano in capo esclusivamente alla Società Multinazionale e pertanto dichiarava di non essere in grado di dare risposte esaurienti in merito.

Le Organizzazioni Sindacali, nel corso dell’incontro, hanno ribadito la disponibilità di proseguire il confronto nel rispetto delle norme contrattuali, comprese quelle contenute nel Patto per il Lavoro del 2009, richiamato dalla stessa Azienda, proponendo un altro ravvicinato incontro finalizzato ad una verifica puntuale e più approfondita dei dati e dei problemi posti dalla Multinazionale.

In risposta l’Azienda, inspiegabilmente, dichiarava "esaurita la fase di informazione dovuta", annunciando la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale in vigore.

Si è pertanto palesata così in modo, provocatorio e strumentale, al di fuori delle corrette Relazioni Sindacali, in violazione agli obblighi derivanti dagli accordi collettivi, e in malafede negoziale, il tentativo di abbattere il costo del lavoro a discapito delle condizioni retributive dei lavoratori e così indebolire l’ efficacia dell’azione sindacale a tutela degli interessi collettivi e di rappresentanza, anche ai fini di una possibile e imminente vendita della Società.

Nel ritenere inaccettabile tale atto ed in attesa di effettuare gli approfondimenti di merito è stato proclamato lo stato di agitazione e a breve, sarà convocato il Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali per intraprendere le necessarie iniziative di lotta.

Roma 4 aprile 2014