Retribuzioni lorde in crescita

13/09/2006
    mercoled� 13 settembre 2006

    Pagina 8 – Economia e Politica

    Retribuzioni lorde in crescita

      I dati Istat. Nei servizi l’incremento maggiore � stato registrato nel settore trasporti. Nel 2� trimestre +2,9%. Pi� favorita l’industria

        di Giovanni Galli

          Le retribuzioni lorde per unit� di lavoro equivalenti a tempo pieno nella media del complesso dell’industria e dei servizi sono cresciute in Italia del 2,9% tendenziale nel secondo trimestre dell’anno. Lo ha reso noto l’Istat precisando che al netto degli effetti stagionali l’incremento congiunturale � risultato pari allo 0,9%. In particolare, spiega l’istituto nazionale di statistica, il tasso di crescita tendenziale delle retribuzioni per Ula � stato del 3,8% nel complesso dell’industria e dell’1,9% nell’insieme dei servizi.

            Anche la variazione rispetto al trimestre precedente, misurata al netto degli effetti stagionali, � stata maggiore nell’industria (+1,1%) che nei servizi (+0,4%). All’interno del settore industriale le retribuzioni del comparto relativo all’estrazione di minerali hanno segnato un incremento tendenziale superiore alla media (+4,8%), principalmente a causa dell’erogazione di una tantum e incrementi tabellari previsti dal nuovo contratto nazionale di lavoro. Inferiore alla media risulta, invece, l’incremento nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua (+1,7%).

              Nei servizi la crescita tendenziale delle retribuzioni pi� marcata si � registrata nel settore dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (+6,2%), dove � avvenuta l’erogazione di premi in alcune grandi imprese.

              La dinamica degli oneri sociali per Ula nel secondo trimestre del 2006 � stata, nell’insieme dei settori dell’industria e dei servizi, molto meno marcata di quella delle retribuzioni, con un incremento tendenziale dello 0,3%.

                A frenare l’evoluzione degli oneri ha contribuito in misura significativa la riduzione, avvenuta all’inizio del 2006, di alcune specifiche aliquote contributive (principalmente quella relativa al fondo Cuaf, cassa unica assegni familiari).

                  Al netto degli effetti stagionali, gli oneri sociali per Ula hanno segnato una variazione congiunturale di +0,1% nel totale, con un incremento dello 0,4% nell’industria e una riduzione dello 0,1% nei servizi.

                    Nell’industria gli oneri sociali per Ula hanno registrato un incremento tendenziale dello 0,9%.

                      Nei servizi la variazione � stata leggermente negativa (-0,2%). All’interno dell’industria si segnalano gli aumenti del 2,2% registrati nei settori dell’estrazione di minerali e delle attivit� manifatturiere e, all’opposto, il calo del 2,9% manifestatosi nelle costruzioni. All’interno del terziario, il comparto dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni ha registrato la crescita degli oneri per Ula pi� consistente (+4,0%).

                        Nel settore dell’intermediazione monetaria e finanziaria, al contrario, si registra una variazione marcatamente negativa (-5,6%).

                          A sintesi delle dinamiche delle retribuzioni e degli oneri sociali, nel secondo trimestre del 2006 il costo del lavoro per Ula nell’insieme dell’industria e dei servizi � aumentato in termini tendenziali del 2,3%, con una dinamica inferiore a quella delle retribuzioni lorde.

                            La variazione congiunturale dell’indice destagionalizzato del costo del lavoro per Ula � stata di pari a +0,7% nel totale, con un incremento dell’1,0% nell’industria e dello 0,3% nei servizi. Il tasso di crescita tendenziale del costo del lavoro per Ula � stato pari al 3,0% nel complesso dell’industria e all’1,4% nell’insieme dei servizi.

                              Nell’industria aumenti del costo del lavoro superiori alla media si sono registrati nei settori dell’estrazione di minerali e delle attivit� manifatturiere (+4,0% e +3,9% rispettivamente), a causa dei paralleli incrementi delle retribuzioni e degli oneri segnalati in precedenza. Nel terziario l’aumento tendenziale del costo del lavoro per Ula � risultato particolarmente consistente nel settore dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (+5,6%), a seguito di movimenti nella stessa direzione delle retribuzioni e degli oneri sociali.

                                Nel settore dell’intermediazione monetaria e finanziaria, al contrario, si � registrata una riduzione del 4,0%. (riproduzione riservata)