Retata contro i turisti del sesso

15/12/2004

    mercoledì 15 dicembre 2004

      Pagina 24 – Cronaca

      Quattro gli arrestati: 2 "reclutatori" di donne a Fortaleza e 2 titolari di agenzie di viaggio italiane. Applicata per la prima volta la legge del ’98 Retata contro i turisti del sesso
      Incontri a 15 euro con ragazzine in Brasile. Mille i clienti italiani

      MASSIMO LUGLI

      ROMA – Quindici euro per una notte di sesso con una ragazza di 16 anni. Discoteche, bar, ristoranti affollati di uomini italiani e di prostitute brasiliane adolescenti, le "meniñas de programa" costrette a vendersi per fame.

      Incontri hard core combinati sulla spiaggia di Iracema e consumati la notte, con la complicità di albergatori corrotti. Siamo a Fortaleza, stato del Cearà, paradiso del turismo sessuale made in Italy, uno squallido ma lucrosissimo giro che coinvolgeva almeno mille uomini all´anno. E per la prima volta quattro persone sono state arrestate sulla base alla legge 269 dell´agosto 1998: dai 6 ai 12 anni di carcere indipendentemente dal paese dove il reato viene commesso. Indagine pilota in Europa che ha costretto il capo della mobile romana Alberto Intini e il procuratore aggiunto Italo Ormanni a destreggiarsi con una materia giuridica mai esplorata prima d´ora.

      In manette sono finiti Luigi Miraglia, 48 anni, residente a Fortaleza dal 1994, proprietario di un´agenzia di viaggio locale che reclutava ragazze e indirizzava i clienti; la moglie brasiliana Angelica Ribeira, 31 anni; Abramo Grasso, 46 anni, titolare della "Gamble Tour" di Palermo e Marco Marchino, 45 anni, della "Margil Viaggi" di Torino. Altre sette agenzie di viaggi sono state perquisite. Gli agenti del vicequestore Dania Manti hanno bussato alla porta di decine e decine degli aficionados di questi tour "all inclusive" sequestrando foto, filmati, lettere. Molti, anche se sposati, mantenevano a Fortaleza una "fidanzata" minorenne. I clienti, secondo la legge italiana, non rischiano una condanna (a meno che il partner non sia minore di 16 anni, caso non ancora documentato dagli investigatori) ma potranno essere incriminati dalla magistratura brasiliana.


      Tutta l´inchiesta ruota attorno alla figura di Luigi Miraglia di cui si era parlato, in Brasile, fin dal 2001, durante i lavori della commissione parlamentare d´inchiesta sul turismo sessuale. Una ragazza di 17 anni, M.F.D., raccontò che l´uomo «vuole uscire solo con ragazze minorenni e fa da tramite tra le ragazze e i suoi amici….Luigi fotografa bambine per immettere le foto su Internet e tra i suoi clienti c´è la prevalenza di maschi italiani».
      A ottobre del 2003, Dania Manti parte per Brasilia e prende i contatti col vicequestore Renato Peres, funzionario di collegamento col Brasile. I telefoni del sospettato e degli agenti di viaggio collegati a Miraglia vengono messi sotto controllo. Le conversazioni sono inequivocabili. Un esempio: «Quanto costa una donna?» «Mah, dai quindici ai trenta euro» «Porca p…qui in Italia costano l´ira di Dio».


      A settembre due agenti sotto copertura partono con un tour di una decina di uomini soli organizzato dall´agenzia di Palermo e, poco più tardi, altri due "infiltrati" li seguono con un viaggio da Torino. I poliziotti frequentano locali come il "Desigual" o lo "Zip Bar", fotografano le ragazzine che entrano ed escono dalle camere, raccolgono una mole impressionante di prove. Nei giorni scorsi, Luigi Miraglia e la moglie vengono bloccati durante una visita in Italia, poi tocca agli altri due. Ma le sorprese sono solo all´inizio. Tra i tour a luci rosse c´era perfino un viaggio premio per dipendenti organizzato da un´azienda toscana.