Restyling per hotel siciliani

01/06/2004



 
 
 
 
    ItaliaOggi Turismo
    Numero 130, pag. 16 del 1/6/2004
    Autore: di Andrea G. Lovelock
 
    Restyling per hotel siciliani
 
    La società Acqua marcia creerà un nuovo circuito locale con alberghi tre stelle.
    Il gruppo Caltagirone investe 25 milioni di euro
 
    Un pieno rilancio dell’eccellenza nell’ospitalità alberghiera siciliana, e in particolare di Palermo, affidata alla società Acqua marcia turismo hotels, divisione appartenente all’omonima Acqua marcia spa (utili consolidati, nel 2003, per 8,9 milioni di euro), che dal 1° gennaio scorso, oltre alla proprietà detenuta da sei anni, ha preso la gestione diretta dei tre hotel simbolo di Palermo, ovvero il Grand hotel Villa Igiea, il Des Palmes e l’Excelsior. Ma l’impegno di Amt hotels riguarda anche altre aree dell’isola, avendo la proprietà del San Domenico di Taormina e dell’Excelsior palace di Catania.

    Una hotellerie, dunque, prevalentemente orientata alla Sicilia, come ha spiegato Francesco B. Caltagirone, proprietario di Acqua marcia spa, ´che parte da Palermo e dai palermitani, che devono tornare a innamorarsi dei loro tre alberghi simbolo. Quando, sei anni fa, abbiamo rilevato la proprietà di cinque alberghi in Sicilia, il turismo non era il nostro core business, e si trattava di una operazione prettamente immobiliare. Dal 1° gennaio scorso’, ha ricordato il manager, ´abbiamo preso le redini della gestione dei tre alberghi di Palermo, che sono il simbolo dell’ospitalità. Abbiamo dunque orientato le nostre strategie alla gestione diretta con la Amt hotels perché intendiamo elevare il livello di qualità di queste splendide strutture e riportare con esse l’eccellenza nell’ospitalità palermitana. E il primo obiettivo che ci siamo imposti è quello di far entrare questi alberghi, entro l’aprile del 2005, nei circuiti leading hotels o luxury hotels.

    A fronte di questo impegno’, ha spiegato Caltagirone, ´è stato pianificato un investimento di circa 25 milioni di euro per una adeguata ristrutturazione di alcuni ambienti di tutti e tre gli hotel. Lavori già iniziati con il restyling degli alberghi, senza creare alcun disagio all’attuale clientela, perché è bene precisare che tutti e tre gli hotel sono regolarmente aperti. Dunque uno sforzo economico e operativo non indifferente, che guarda al potenziamento delle opportunità turistiche dell’intera regione’.

    E c’è una precisa ragione che ha spinto l’imprenditore a concentrare gli investimenti proprio in Sicilia. ´La Sicilia merita di primeggiare nell’ospitalità, perché il pieno rilancio turistico di tutto il Sud parte proprio dalla Sicilia’. E, secondo i piani anticipati dall’imprenditore, ´si creerà entro i prossimi anni un circuito interno, imperniato su una hotellerie a tre stelle e mezzo, nel senso che rileveremo strutture per farne alberghi che dovranno avere la qualità di un quattro stelle e il pricing di un tre stelle. Individueremo le strutture e le aree più idonee a realizzare questo progetto, per il quale è previsto un investimento di 150 milioni di euro, nelle aree di maggior richiamo turistico, quali Siracusa, Agrigento, Trapani (isole), Palermo, Cefalù, Catania e Noto. Strutture che verranno dotate di centri benessere e congressuali, servizi ricettivi d’eccellenza e di forte appeal per la clientela internazionale’, ha anticipato Caltagirone.

    Un piano che si tradurrà in pacchetti di soggiorno da commercializzare all’estero, grazie anche all’evoluzione degli scali aeroportuali siciliani, primi fra tutti Palermo e Catania, che stanno crescendo come traffico passeggeri e come offerta voli verso i mercati esteri’.

    Amt hotels, poi, cercherà di coinvolgere le autorità pubbliche e locali con i partner operativi, quali le stesse compagnie aeree, impegnati da tempo nel riposizionamento della Sicilia nei maggiori mercati turistici internazionali. (riproduzione riservata)